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Chainlink è in rialzo del 7% e quasi del 46% nella giornata e nel mese, rispettivamente, grazie a partnership favorevoli e al rally generale del mercato.
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Un rally convincente richiede una chiusura decisiva della candela giornaliera e settimanale ben al di sopra della resistenza di 12,7 dollari.
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Le azioni della Fed rimangono un'influenza economica cruciale, insieme a eventi regolamentari e geopolitici.
Chainlink (LINK) è salito del 7,13% nella giornata per essere scambiato a 11,82 dollari dopo diversi sviluppi importanti.
Il primo è la partnership con il fornitore di servizi SWIFT Bottomline, che consente a oltre 600 banche di accedere alla regolamentazione Blockchain tramite Chainlink. Il secondo riguarda lo stato del Wyoming che ha aggiunto il Proof of Reserve di Chainlink alla sua stablecoin FRNT emessa dallo stato per il monitoraggio in tempo reale delle riserve e della fornitura. Terzo, LINK sta beneficiando del più ampio rally dei mercati risk-on, in seguito all'intervento del Governatore della Fed Christopher Waller che ha calmato i timori degli investitori riguardo a un aumento aggressivo dei tassi a metà mese.
La resistenza che Chainlink deve superare
Questi sviluppi e la spinta generale rialzista di agosto hanno contribuito al guadagno del 45,78% di LINK nell'ultimo mese. Tuttavia, il token deve superare diversi ostacoli per provare la validità di un vero rally.
All'inizio dell'anno, LINK ha subito una forte rottura al ribasso al di sotto del triangolo simmetrico in cui veniva scambiato, innescando un crollo di oltre il 40% fino a 7,2 dollari. Qui, il token si è fermato per formare un minimo locale tra questo prezzo e il tetto di 8,6 dollari.
Successivamente, ha consolidato in questa fascia per diversi mesi, prima di superare recentemente le resistenze a 8,6 e 10,9 dollari.
Perché si concretizzi una vera inversione rialzista, LINK deve superare la fascia di offerta orizzontale a 12,7 dollari. Un successo qui apre la strada a un nuovo test verso il livello psicologico di 14,6 dollari.
Tuttavia, se il minimo locale di 7,2 dollari non dovesse reggere, diventa probabile un nuovo test sul supporto storico di 5,4 dollari.
Ulteriori fattori influenti
Altri fattori che influenzano i mercati includono il conflitto in Medio Oriente e un possibile ritardo nella votazione del Senato sul CLARITY Act.
E mentre il Governatore della Fed ha attenuato i timori di un possibile aumento dei tassi, la linea operativa dell’agenzia resta da vedere, visto che l’inflazione persiste su livelli massimi da mesi sopra il 2%.





