La spesa mensile tramite carte di pagamento crypto sale a 600 milioni di dollari, con USDT che rappresenta il 62,5%.
Secondo quanto riportato da ChainCatcher, il CEO di Tether Paolo Ardoino ha condiviso su X i dati di Memento Research che mostrano come il volume mensile delle spese tramite carte di pagamento in criptovalute sia salito a 600 milioni di dollari, registrando una crescita di 6 volte rispetto a un anno fa. L’importo totale delle transazioni on-chain ha raggiunto i 7,2 miliardi di dollari, con un totale di 24 milioni di operazioni che hanno coinvolto 1,36 milioni di indirizzi di wallet. In particolare: 1. Il 62,5% delle transazioni viene regolato in Tether (USDT), a conferma del fatto che le stablecoin stanno progressivamente diventando l’infrastruttura di base per i pagamenti al consumo; 2. Circa il 90% delle transazioni avviene tramite il circuito Visa; 3. I dati on-chain rivelano inoltre che l’ecosistema Solana ha contribuito con circa 348 milioni di dollari di volume, mentre Jupiter Global, della piattaforma Jupiter, ha registrato una crescita mensile del 660%.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche

Il prezzo delle azioni Nvidia raggiunge il massimo degli ultimi due mesi, il Nasdaq torna a salire
Takeda (TAK.US) Orexin approvato dalla FDA negli Stati Uniti per il trattamento della narcolessia di tipo 1
In precedenza, questo prodotto ha ottenuto la designazione di terapia innovativa e la priorità di revisione da parte della FDA.

La più grande acquisizione nel settore dell'energia elettrica incontra ostacoli regolamentari! Il governatore della Virginia interverrà nella fusione tra New Era Energy (NEE.US) e Dominion Energy (D.US)
Il governatore della Virginia, Abigail Spanberger, interverrà nella fusione tra New Era Energy e Dominion Energy, aumentando ulteriormente l'incertezza su quella che potrebbe diventare la più grande acquisizione di sempre nel settore dell'energia elettrica.

