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I rendimenti delle obbligazioni della zona euro si sono abbassati, mentre il calo dei prezzi del petrolio e l’attenuazione delle tensioni geopolitiche hanno rafforzato il mercato obbligazionario.

I rendimenti delle obbligazioni della zona euro si sono abbassati, mentre il calo dei prezzi del petrolio e l’attenuazione delle tensioni geopolitiche hanno rafforzato il mercato obbligazionario.

智通财经智通财经2026/11/05 13:07
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  1. I rendimenti delle obbligazioni sovrane dell'Eurozona sono scesi giovedì, mentre il prezzo del petrolio si è mantenuto vicino ai minimi degli ultimi due mesi, poiché gli investitori scommettono che, dopo la grande vittoria dei Democratici alle elezioni di medio termine, la possibilità di un'escalation della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran sia diminuita.
  2. Il rendimento del Bund tedesco a 10 anni, punto di riferimento per l'Eurozona, è sceso di 1,2 punti base a quota 3,2747%.
  3. Il petrolio Brent questa settimana ha perso quasi il 20%, quotando attualmente 96,81 dollari al barile; pur in leggero rialzo nella giornata odierna, resta vicino ai minimi di due mesi.
  4. Gli investitori ritengono che, di fronte a un Congresso controllato dai Democratici e alle pressioni dovute ai prezzi elevati dell'energia collegati al conflitto in Medio Oriente, la probabilità che il presidente degli Stati Uniti Trump possa intensificare il conflitto con l'Iran sia diminuita; lo stesso Trump ha ammesso mercoledì che il conflitto ha contribuito alla sconfitta dei Repubblicani alle elezioni di medio termine.
  5. La diminuzione dell'incertezza politica dopo le elezioni ha inoltre sostenuto gli asset di rischio, con i titoli di Stato francesi e italiani in testa alla performance.
  6. Il rendimento del decennale francese ha toccato in giornata un minimo di circa un mese, scendendo di 7,3 punti base al 4,7485%; il differenziale Francia-Germania si è ristretto a 146 punti base, dopo aver raggiunto i 177,7 punti base a fine ottobre, il valore più alto dalla crisi del debito dell’Eurozona nel 2011.
  7. I titoli di Stato francesi sono stati inoltre sostenuti da aste solide, nonostante proteste e scioperi; la volatilità dello scorso mese aveva esercitato pressioni sugli asset francesi, e i timori per la situazione fiscale in vista delle presidenziali del 2027 costituivano già un fattore di pressione; alcuni strategist di istituti affermano che l'incertezza pre-elettorale potrebbe riavvicinare lo spread.
  8. Il rendimento del BTP italiano a 10 anni è recentemente sceso di 2,8 punti base al 4,3358%.
  9. I titoli a breve termine, maggiormente sensibili alle aspettative sui tassi, sono rimasti sostanzialmente stabili; il rendimento del Bund tedesco a 2 anni si è mosso di poco, attestandosi al 3,0285%.
  10. Mercoledì i dati hanno mostrato che in ottobre l'inflazione nell'Eurozona è accelerata al 4% dal 3,8% di settembre; la Banca Centrale Europea ha già alzato i tassi due volte quest'anno per contrastare l'inflazione e il mercato monetario attualmente prezza una probabilità di circa il 63% per un nuovo rialzo a dicembre, leggermente inferiore al giorno precedente.
  11. Secondo i membri del consiglio direttivo della BCE, un rialzo dei tassi a dicembre è oggetto di discussione, ma la decisione dipenderà dagli sviluppi economici e dai dati sull’inflazione; alcuni strategist di istituzioni sostengono che il calo del petrolio e il miglioramento del sentiment dopo le elezioni di medio termine americane abbiano alleviato le pressioni sulla BCE, poiché il mercato ritiene più probabile evitare effetti di secondo livello significativi.
  12. Altrove, la Bank of England ha effettuato come previsto il primo rialzo dei tassi dell'anno.
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