Il calo del dollaro sostiene il prezzo dell’oro; l'oro spot mantiene una fase di consolidamento in attesa di una catalisi direzionale.
Huithong Network, 4 novembre—— Mercoledì nella sessione asiatica l’indice del dollaro è sceso a 101,3, i rendimenti dei Treasury USA sono contemporaneamente leggermente diminuiti, offrendo un certo sostegno ai prezzi dell’oro; l’oro spot si muove in modo laterale intorno a quota 3950, entrando in una fase di formazione del fondo. Gli acquisti d’oro delle banche centrali offrono un supporto di medio-lungo periodo, le istituzioni giudicano che il precedente calo sia stato esagerato, ma le aspettative di rialzo dei tassi e l’esito delle elezioni di midterm negli Stati Uniti restano variabili nel breve termine: la battaglia tra rialzisti e ribassisti fa sì che l’oro non abbia ancora intrapreso una tendenza definita.
Mercoledì durante la seduta asiatica, l’indice del dollaro USA è sceso dai massimi fino a 101,3, riducendo la pressione sulla quotazione dell’oro; contemporaneamente, i rendimenti dei Treasury sono calati leggermente, abbassando marginalmente il costo di detenere asset privi di interesse come l’oro. Il prezzo spot dell’oro è oscillato ripetutamente attorno ai 3950, con una struttura di consolidamento in fase di costruzione del fondo. Il mercato resta in attesa del risultato delle elezioni di midterm negli USA, utili a comprendere il percorso futuro di politiche fiscali e di debito; l’esito influenzerà direttamente la volatilità del dollaro.
Secondo l’opinione di mercato, se i Democratici riusciranno a controllare sia Camera che Senato, l’avanzamento delle misure politiche diverrà più difficile, il che potrebbe frenare il dollaro e essere positivo per l’oro; se invece si instaurerà una situazione di governo diviso, le restrizioni fiscali saranno significativamente ridotte e il dollaro mostrerà maggiore resilienza. I dati più recenti del World Gold Council mostrano che le banche centrali globali hanno acquistato una quantità netta di 321 tonnellate d’oro nel terzo trimestre, il ritmo di acquisto più rapido dall'inizio del 2024, con gli acquisti fisici che costituiscono un supporto al fondo dei prezzi dell’oro; tuttavia, il Consiglio ha rivisto al ribasso le aspettative di aumento della domanda d’investimento in oro per l’intero anno, segnalando un coinvolgimento ancora debole dei capitali speculativi.
Commerzbank sottolinea che il prezzo dell’oro è sceso del 3,7% in una sola giornata e ha registrato un calo mensile del 7% a ottobre, scontando in gran parte le attese di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve a dicembre. Tuttavia, dopo che la settimana scorsa la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse, i rendimenti a lungo termine sono già scesi ed è possibile che il calo sia stato esagerato, mentre i fattori positivi nel medio-lungo termine non sono svaniti. Il recente indebolimento del dollaro offre sostegno, ma il mercato non ha ancora completamente rinunciato a prezzare possibili rialzi dei tassi, pertanto la propensione a posizioni rialziste è contenuta e il prezzo dell’oro fatica a trovare slancio per una ripresa duratura, continuando a consolidarsi nella parte bassa della forchetta.
Su base daily, il prezzo dell’oro si trova in una fase di consolidamento per la creazione del fondo, quota al di sotto della media mobile a 100 giorni e della banda centrale di Bollinger, e la tendenza nel medio periodo resta debole, anche se lo slancio ribassista mostra segni di esaurimento. L’RSI resta intorno a 36, vicino alla zona di ipervenduto, con le pressioni di vendita in diminuzione e l’emergere graduale di forze di supporto al ribasso, mettendo in risalto le caratteristiche di consolidamento del fondo. La prima resistenza significativa si trova sulla banda centrale di Bollinger a 4080, con resistenza forte alla media mobile a 100 giorni di 4205; il supporto chiave in basso è la banda inferiore di Bollinger a 3900, che rappresenta la linea di difesa chiave in quest’area di formazione del fondo: se viene mantenuto il livello di 3900, continua la fase di consolidamento, ma se viene rotto in modo netto il tentativo di costruzione del fondo fallisce, dando nuovo slancio ai ribassisti. Sul timeframe a 4 ore, le candele mostrano convergenza e le medie mobili sono schiacciate, restringendo la fascia di oscillazione e portando equilibrio tra le forze rialziste e ribassiste, una tipica formazione di fondo in consolidamento. La volatilità a breve termine cala, l’indebolimento del dollaro produce solo un piccolo rimbalzo e risulta difficile superare direttamente la resistenza superiore. La resistenza a breve è 3970, il supporto 3900; finché la fascia non viene superata in modo netto, resta valida l’ipotesi di fondo in costruzione e sarà necessario attendere segnali fondamentali per confermare la validità del fondo.
Il dollaro arretra e le pressioni negative sul breve termine si sono parzialmente allentate; con l’acquisto costante di oro da parte delle banche centrali, l’oro entra nella fase di consolidamento e formazione del fondo, che però non è ancora conclusa e non consente di confermare in anticipo un’inversione di tendenza. Il principale dilemma del mercato attuale è la contrapposizione tra la pressione esercitata dalle attese di rialzo dei tassi, l’incertezza sul dollaro legata alle elezioni, e il supporto offerto dai ribassi e dagli acquisti fisici delle banche centrali. Nel breve periodo si suggerisce un approccio di trading in range, con attenzione al supporto dei 3900 per valutare la tenuta del fondo, puntando all’eventuale resistenza a 4080; prima di una rottura chiara, è sconsigliato esporsi in modo eccessivamente aggressivo. Sono da monitorare attentamente le elezioni di midterm USA, i rendimenti dei Treasury e l’andamento successivo del dollaro, prestando attenzione al rischio di forti movimenti improvvisi causati dalle notizie.


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