Citigroup commenta i risultati del primo trimestre di KLAC.US: alza le previsioni di profitto ma abbassa il target price a 275 dollari, per riflettere la revisione al ribasso delle valutazioni di mercato complessive.
Citigroup ha pubblicato un rapporto di ricerca mantenendo il rating "buy" su KLA, ma abbassando il prezzo target a 275 dollari.
Secondo quanto riportato da Finanza Intelligente APP, KLA (KLAC.US) ha presentato per il trimestre di settembre risultati "superiori alle attese con guidance al rialzo". Dopo questi dati, Citi ha rivisto al rialzo l’EPS previsto dal FY2027 al FY2029, ma ha abbassato il target price da 290 dollari a 275 dollari – il motivo non è negli utili, bensì nei multipli: il multiplo di valutazione di riferimento scende da 38 a circa 35 volte, per riflettere la riduzione generale dei multipli di mercato. Il rating rimane “Buy”, con un ritorno atteso sul prezzo delle azioni del 73,2% rispetto alla chiusura del 28 ottobre a 158,77 dollari, e un ritorno totale (inclusi i dividendi) del 73,7%.
Gli analisti di Citi, Atif Malik ed Elizabeth Sun, osservano che: la nuova capacità produttiva sta entrando in funzione per sostenere la forte domanda trainata dall’AI, con una crescita accelerata prevista nella seconda metà del 2026; una volta alleviati i vincoli di offerta, l’azienda prevede una crescita sequenziale dei prossimi trimestri e considera la crescita del 2027 più “lineare” rispetto alla seconda metà del 2026—non un balzo a gradini. Tuttavia, il rapporto si apre con una preoccupazione: a livello di settore, le tensioni nella supply chain non sono ancora risolte.
Risultati superiori alle aspettative
Nel primo trimestre fiscale 2027, chiuso al 30 settembre e pubblicato il 28 ottobre, KLA ha registrato ricavi pari a 4,136 miliardi di dollari, in crescita del 28,9% su base annua e del 13% rispetto ai 3,658 miliardi del trimestre precedente; l’utile per azione GAAP diluito è risultato di 1,18 dollari e quello non-GAAP di 1,22 dollari, entrambi sopra il punto medio della guidance. Il consenso stimava un EPS rettificato di 1,19 dollari e ricavi di 4,04 miliardi, battuti di poco in entrambe le voci. Il flusso di cassa operativo del trimestre è stato di 1,53 miliardi, il cash flow libero di 1,34 miliardi e il capitale restituito agli azionisti nel periodo ammonta a 1,24 miliardi.
La guidance per il secondo trimestre vede ricavi a 4,7 miliardi di dollari ±0,2 miliardi, margine lordo non-GAAP del 62,5% ±1,0% e utile per azione non-GAAP di 1,44 dollari ±0,11. L’amministratore delegato Rick Wallace ha dichiarato che il trimestre di settembre “ha superato il punto medio della guidance in tutte le metriche chiave, confermando la nostra attesa di accelerazione nella seconda metà del 2026”; attribuisce la crescita all’aumento dei progetti leading-edge, all’incremento delle dimensioni e del valore dei componenti, alla maggiore complessità della memoria e al crescente rilievo dei pacchetti avanzati.
WFE: oltre 150 miliardi di dollari nel 2026, sopra i 200 miliardi nel 2027
Il management condivide la visione del settore sul mercato degli apparecchi: nel 2026 la spesa per apparecchiature di fabbricazione di wafer (WFE) sarà nella fascia mediana oltre i 150 miliardi di dollari, mentre per il 2027 si prevede sopra i 200 miliardi. La domanda resta solida su tre direttrici: logica/Foundry leading-edge, DRAM e packaging avanzato; ordini e visibilità continuano a migliorare.
Da un punto di vista strutturale c’è un aspetto che può essere frainteso: l’azienda prevede che il prossimo anno la memoria rappresenterà circa il 40% dei ricavi dei sistemi di controllo di processo semiconduttori, in crescita rispetto al circa 38% del 2026, mentre foundry e logica peseranno circa il 60%. Citi precisa che questa ripartizione considera solo i ricavi dai clienti della memoria e foundry/logica per i sistemi di controllo di processo, escludendo packaging, wafer e mask, e riflette la struttura interna KLA, non quella del mercato WFE—per WFE, la crescita se la guida ancora la foundry/logica nell’anno a venire. In passato, un aumento della quota della memoria ha spesso pesato sulla performance relativa, ma il management questa volta non è della stessa opinione: grazie all’intensificarsi del controllo di processo, la società ritiene di crescere più rapidamente del mercato. Un altro dettaglio: circa il 90% dei ricavi memoria del trimestre di settembre ha origine dal segmento DRAM.
L’offerta è la vera variabile di questa fase
Il report dedica una sezione specifica all’offerta, per un motivo molto chiaro: l’urgenza dei clienti nelle consegne resta elevata e il management afferma che, disponendo di più capacità, avrebbe potuto spedire ancora più sistemi—ma l’impatto delle restrizioni non è stato quantificato. L’ingresso di nuova offerta sostiene l’accelerazione prevista nella seconda metà del 2026; una volta che i vincoli saranno alleviati, si prevede una crescita sequenziale nei prossimi trimestri, con una dinamica più lineare nel 2027. La fiducia del management nel superare il mercato WFE nel 2027 si basa su quattro elementi: investimenti nei nodi avanzati, intensificazione del controllo di processo nella DRAM, espansione del packaging avanzato e miglioramento della propria capacità di offerta. Citi resta però cauta su questo fronte, temendo tuttora tensioni nell’intera catena di fornitura.
Tre divisioni spesso trascurate
Ispezione wafer non-imaging. Gli ordini stanno tornando. Negli anni scorsi notevoli investimenti avevano portato a un eccesso di scorte da smaltire, ma ora i livelli di utilizzo sono elevati; la società rileva ordini in fase di spedizione e ritiene che questa possa essere una fonte di crescita, prevedendo una ripresa l’anno prossimo. Al momento è un business principalmente di servizi; i piani di fatturato fino a metà del prossimo anno appaiono costruttivi.
Ispezione maschere ottiche. Il tasso di crescita segue quello del mercato generale, ma l’alto valore unitario rende l’attività molto volatile. I guadagni di quota derivano soprattutto da ricertificazioni; con l’aumentare del valore dei device high performance computing, anche il rate di campionamento cresce notevolmente rispetto al numero di esposizioni, tanto che il management ritiene possibile una crescita superiore al mercato. Le valutazioni sulle prime versioni cliente della nuova piattaforma sono in corso, con consegne previste tra circa 6 e 9 mesi. Gli avanzamenti in alta risoluzione serviranno davvero solo col passaggio alle feature size più piccole High-NA, la cui introduzione industriale è attesa verso il 2030; le specifiche per i mask 6×12 dovrebbero entrare nel vivo intorno al 2033, con domanda di equipaggiamenti anche anticipata, quindi impatto limitato nel breve ma investimenti in R&S inevitabili.
Ispezione PCB e componenti. Attualmente il fatturato è diviso circa a metà tra PCB e componenti, ma l’anno prossimo è atteso un riallineamento a favore dei PCB fino a circa il 60% o più. I PCB ad alta densità impiegati nei nuovi GPU sono più duri, con più strati e dissipazione termica più impegnativa, spingendo verso un rinnovamento dei circuiti e una maggiore integrazione dei substrati nel packaging avanzato; la crescita in questo ramo dovrebbe essere leggermente superiore alla media del controllo di processo, anche se i PCB restano una quota minore dei ricavi KLA—con il controllo di processo semiconduttori sopra il 90% del totale.
Servizi e costi. I ricavi dai servizi dovrebbero accelerare con l’aumento delle installazioni: l’ingresso dei nuovi impianti nella base installata è decisamente più rapido rispetto all’uscita dei vecchi, i tassi di sottoscrizione ai contratti di servizio restano alti e, secondo le proiezioni attuali, i ricavi servizio superano il modello target dell’azienda. Dal lato costi, però, il trend è opposto—aumenti operativi più alti rispetto ai 15-20 milioni di dollari per trimestre discussi finora, con una stima di circa il doppio per il 2027, a causa dell’espansione degli organici, della pressione salariale per il personale tecnico in Corea e Taiwan e dell’incremento degli ammortamenti. Maggiori dettagli nel prossimo trimestre.
Utili rivisti al rialzo, multipli al ribasso
Citi alza le stime di fatturato per il FY2027—2029 a 18,674, 22,205 e 26,408 miliardi di dollari, con tassi di crescita rispettivamente del 37,5%, 18,9% e 18,9%; l’EPS previsto è di 5,67, 6,91 e 8,45 dollari, dai precedenti 5,36, 6,59 e 8,11 dollari. Per i trimestri del FY2027, l’EPS dovrebbe essere di 1,44; 1,48 e 1,53 dollari. Il margine lordo salirebbe dal 61,3% del FY2026 al 61,9%, 62,4% e 62,8%, mentre il margine operativo rettificato dal 43,1% al 47,0% e 48,1%. Su base anno solare, i profitti per azione (CY2026/27/28) vengono rivisti al rialzo del 3%/6%/4%.
L’aggiustamento del target price si muove però in direzione opposta rispetto agli utili: 275 dollari corrispondono a circa 35 volte gli utili, contro le precedenti 38 volte a 290 dollari. Citi lo motiva come "riflesso di multipli più bassi a livello di mercato", precisando che 35 volte supera comunque la media triennale di 25 volte per il titolo, grazie alla rivalutazione del comparto legata all’esposizione AI sul WFE. Ai prezzi di chiusura del 28 ottobre, 158,77 dollari per azione per una capitalizzazione di mercato di 207,196 miliardi, il multiplo FY2027E è di 28,0x e quello FY2028E di 23,0x.
Il rating Buy di Citi si poggia su due motivazioni: un’intensità crescente del controllo di processo e un lungo ciclo ascendente del WFE trainato dall’AI, in cui KLA rappresenta uno dei titoli più “puri”. I rischi segnalati sono tre: intensificarsi o allentarsi della concorrenza da parte di Applied Materials (AMAT) e ASML.US; rischi di revisione delle scorte nella produzione foundry a 10nm/7nm; ritmi di adozione per la quarta/quinta generazione di prodotti e quelli correlati all’EUV.
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