Le azioni statunitensi sono ai massimi, ma i cittadini americani sono sempre più ansiosi: la fiducia dei consumatori è scesa ai minimi degli ultimi cinque mesi, e le aspettative sull’inflazione sono aumentate per il secondo mese consecutivo.
L'indice finale di fiducia dei consumatori dell'Università del Michigan per ottobre ha registrato un valore di 48, raggiungendo il minimo degli ultimi cinque mesi, ma superando le aspettative del mercato. Le aspettative di inflazione dei consumatori per il prossimo anno sono salite al 4,7%, mentre le aspettative di inflazione a lungo termine (cinque-dieci anni) sono aumentate al 3,5%, entrambi i valori più alti da maggio di quest’anno e in crescita per il secondo mese consecutivo. L’indice di rendimento totale S&P 500 ha raggiunto un livello record, mentre la fiducia dei consumatori statunitensi rimane vicina ai minimi storici, ampliando la divergenza tra i due indici al livello massimo di sempre.
La fiducia dei consumatori statunitensi si è ulteriormente indebolita sotto la persistente pressione inflazionistica, mentre le aspettative sull’inflazione sono aumentate contemporaneamente: la divergenza tra la percezione dell’economia di Wall Street e quella della popolazione si è ampliata fino a raggiungere livelli record.
L’indice finale di fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan per ottobre si è attestato a 48, in lieve calo rispetto ai 48,1 di settembre, toccando il minimo degli ultimi cinque mesi. Nonostante ciò, tale valore finale risulta ancora superiore alla lettura preliminare e a tutte le previsioni degli economisti intervistati da Bloomberg.

Le aspettative di inflazione dei consumatori per il prossimo anno sono salite dal 4,6% al 4,7%, mentre le aspettative a lungo termine, da cinque a dieci anni, sono aumentate dal 3,4% al 3,5%. Entrambi gli indicatori hanno toccato i massimi da maggio e risultano in crescita per il secondo mese consecutivo.

Joanne Hsu, direttrice dell’indagine dell’Università del Michigan, ha dichiarato: "Dopo cinque anni consecutivi di inflazione al di sopra dell’obiettivo, negli ultimi mesi sia le aspettative di inflazione a breve che a lungo termine sono aumentate, aumentando il rischio che tali aspettative possano radicarsi profondamente."
Nel frattempo, l’indice totale di rendimento dell’S&P 500 ha raggiunto livelli record, mentre la fiducia dei consumatori rimane vicina ai minimi storici, segnando una divergenza raramente così accentuata.
L’alto costo della vita erode il tenore di vita, le preoccupazioni bipartisan si diffondono
L’indagine evidenzia che per il quarto mese consecutivo un numero crescente di consumatori ha spontaneamente segnalato che l’alto livello dei prezzi sta incidendo negativamente sulla propria situazione finanziaria personale — a ottobre questa percentuale è salita al 56%, in netto aumento rispetto al 45% di gennaio.
Questa tendenza è generalizzata tra i diversi schieramenti politici, con l’aumento più marcato tra gli elettori repubblicani. Al contrario, tra i consumatori più benestanti la percezione del peso dei prezzi elevati è rimasta pressoché invariata rispetto a gennaio.
Il prezzo della benzina rappresenta una delle principali fonti di preoccupazione legate all’inflazione — oltre il 40% degli intervistati ha menzionato autonomamente la questione carburante, con i prezzi alla pompa stabilmente sopra i 4 dollari per gallone.

Hsu ha sottolineato: "I consumatori di tutte le tendenze politiche concordano sul fatto che, nel prossimo anno, l’inflazione rappresenta per l’economia un rischio molto maggiore della disoccupazione."
Dal punto di vista politico, a ottobre la fiducia degli elettori democratici e repubblicani ha registrato un moderato recupero, mentre la fiducia degli elettori indipendenti è diminuita per il terzo mese consecutivo. L’indice delle aspettative dei consumatori ha comunque mostrato miglioramenti per la prima volta da luglio.

Propensione all’acquisto di beni durevoli ai minimi storici, spicca la pressione dei tassi di interesse
L’indice della situazione attuale è sceso al secondo livello più basso di sempre, con l’indicatore riferito alle condizioni di acquisto dei beni durevoli in calo mensile del 18%, toccando il minimo storico, principalmente a causa dell’aumento dei tassi di interesse e delle crescenti preoccupazioni legate al potere d’acquisto.
Quasi il 70% dei consumatori prevede che i tassi di interesse continueranno ad aumentare nel prossimo anno, la percentuale più alta degli ultimi oltre tre anni.
I tassi elevati dei mutui ipotecari rallentano ulteriormente la propensione all’acquisto di case e agli acquisti di valore elevato. Negli ultimi mesi, l’aumento dei prezzi ha superato costantemente quello degli stipendi, facendo crescere la pressione sui bilanci familiari. Anche i dati pubblicati la settimana scorsa mostrano che l’aumento dei prezzi al consumo di settembre ha raggiunto il massimo degli ultimi cinque mesi.
Divergenza tra Wall Street e il pubblico ai massimi storici
Attualmente, il dato strutturale più rilevante non arriva dai dati in sé, ma dal netto contrasto tra mercato e cittadini. L’indice totale di rendimento dell’S&P 500 ha toccato livelli record, mentre la fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan è vicina ai minimi, con l’indice della situazione attuale sceso al secondo valore più basso di sempre (44,7).

La fiducia dei consumatori è diminuita di circa il 10% rispetto a un anno fa e del 15% rispetto al picco di febbraio. Questa divergenza riflette due narrazioni economiche opposte:
Il mercato azionario continua a rafforzarsi grazie alla crescita degli utili aziendali, all’effetto trainante delle azioni tecnologiche e all’ottimismo degli investitori; al contrario, le famiglie comuni stanno affrontando le difficoltà legate all’alto costo della vita, agli elevati costi di indebitamento e all’erosione del potere d’acquisto. Storicamente, tali divergenze tra il mercato azionario e la fiducia dei consumatori sono eventi rari.
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