Il prezzo delle azioni di Goldman Sachs (GS.US) crolla del 22% entrando in mercato orso, il bilancio finanziario diventa la chiave per superare la crisi.
La capitalizzazione di mercato di Goldman Sachs è diminuita di diversi miliardi, con il prezzo delle azioni in calo di oltre il 22% rispetto al massimo annuale. Nonostante i ricavi del terzo trimestre abbiano superato le aspettative, l’attività di M&A è crollata del 41% e il rallentamento delle IPO ha pesato sul sentiment di mercato. Gli analisti prevedono una crescita dei ricavi del 12% nel quarto trimestre, mentre l’analisi tecnica indica un ulteriore rischio di ribasso fino a 783 dollari. Le voci sulla successione del management continuano a destare preoccupazione.
Secondo Woofun AI, il titolo Goldman Sachs (GS.US), quotato alla Borsa di New York, è ufficialmente entrato in un mercato orso, accompagnato da una rapida evaporazione di decine di miliardi di dollari di capitalizzazione. L’attenzione del mercato si sta spostando dal sentiment macro a fondamentali micro, nella speranza di trovare segnali di inversione nei prossimi risultati finanziari.
La divergenza nei fondamentali operativi ha intensificato le divisioni nel mercato. Il prezzo di chiusura di venerdì è stato di 895 dollari, in calo di oltre il 22% rispetto al massimo dell’anno. La causa profonda risiede nel raffreddamento dell’ondata di fusioni e acquisizioni, con un totale globale nel terzo trimestre di 993 miliardi di dollari, in diminuzione del 41% rispetto al secondo trimestre.
Sebbene l’operazione di acquisizione da 32 miliardi di dollari della banca Monte dei Paschi su BPM e la proposta di acquisto da Gold Fields (GFI.US) su North Star Resources siano ancora emblematiche, e nonostante Goldman Sachs (GS.US) resti il consulente più attivo del settore, con un valore totale delle acquisizioni seguite superiore a 1,5 trilioni di dollari (contro gli 1,152 trilioni dell’anno scorso), la dinamica generale si è indebolita. Anche il mercato delle IPO rimane sotto pressione: sebbene Goldman Sachs abbia guadagnato 100 milioni di dollari di commissioni di collocamento e centinaia di milioni in incentivi durante la IPO di SpaceX (SPCX.US) a marzo, e abbia prospettive di guidare la IPO di Anthropic, la crescita dei ricavi nel trimestre scorso, arrivata a 17,23 miliardi di dollari (rispetto alle attese di 16,97 miliardi di dollari), ha dipeso soprattutto dall’attività di trading. I conflitti tra Stati Uniti e Iran e la rapida espansione dell’intelligenza artificiale hanno aumentato la volatilità, portando i ricavi dal trading azionario a crescere del 27% fino a 5,33 miliardi di dollari, mentre le commissioni d’investment banking sono aumentate del 48% fino a 2,84 miliardi di dollari; tuttavia, il risultato del reddito fisso è diminuito del 10%, compensando solo parzialmente gli effetti positivi.
Secondo i dati raccolti da Woofun AI, gli analisti intervistati da Benzinga prevedono una crescita dei ricavi del 12,19% fino a 17 miliardi di dollari, mentre l’utile per azione dovrebbe passare da 12,25 dollari nel terzo trimestre 2025 a 13,65 dollari nell’ultimo trimestre dell’anno.
L’incertezza nella governance, unita al peggioramento del quadro tecnico, comprime ulteriormente il titolo. Le indiscrezioni secondo cui John Waldron potrebbe succedere a David Solomon come CEO si fanno più insistenti, con il direttore finanziario Denis Coleman o uno dei corresponsabili globali delle attività bancarie e di mercato, Ashok Varadhan, potenziali candidati a colmare eventuali vuoti. Sul fronte tecnico, il gap tra la media mobile esponenziale a 50 giorni e quella a 200 giorni si sta riducendo, preannunciando un rischio di “death cross”, che di norma segnala debolezza prolungata. Il prezzo delle azioni ha già raggiunto il livello di ritracciamento di Fibonacci al 38,2%, mentre l’RSI (indice di forza relativa) è entrato in territorio di ipervenduto; se il supporto dovesse cedere, la prossima area di resistenza si trova a 783 dollari, livello di ritracciamento del 50%.
Sotto una serie di pressioni concomitanti, il titolo Goldman Sachs (GS.US) affronta una prova difficile. Se i risultati finanziari in uscita non confermeranno le previsioni di crescita dei ricavi, il rischio di ulteriori ribassi sarà accentuato. Gli investitori devono prestare attenzione alle debolezze di lungo periodo mascherate dalla volatilità di breve termine; l’avvicendamento nel management e i segnali tecnici di rottura potrebbero essere le variabili chiave in grado di mutare l’equilibrio attuale.
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