Transazioni affollate! Bank of America avverte: “Comprare AI, vendere consumi” sta rendendo sempre più difficile ottenere rendimenti extra
Le posizioni dei fondi attivi riflettono pienamente il tema del "consumo che si sposta verso la spesa di capitale"; sta diventando sempre più difficile ottenere rendimenti superiori acquistando beneficiari della spesa di capitale nell'ambito dell'AI e vendendo titoli legati al consumo dei colletti bianchi.
Secondo quanto riportato da APP di informazione finanziaria di Zhihui, l'ultimo rapporto “Aggiornamento sulle posizioni dei gestori attivi” appena pubblicato da Bank of America Securities indica che le posizioni dei fondi attivi riflettono già pienamente il tema del “trasferimento dai consumi alla spesa in conto capitale”. Ottenere rendimenti in eccesso acquistando titoli che beneficiano della spesa in conto capitale per l’AI e vendendo temi legati ai consumi dei colletti bianchi sta diventando sempre più difficile; si consiglia quindi una rotazione selettiva.
Vendere consumi, acquistare spesa in conto capitale per AI: i rendimenti eccessivi non sono più facilmente raggiungibili
Sulla base dell’analisi delle esposizioni settoriali dei fondi attivi long-only (LO) e dei dati storici, il rapporto rileva che le attuali posizioni riflettono già pienamente il tema del “trasferimento dai consumi alla spesa in conto capitale”. La posizione nei beni industriali rispetto ai consumi discrezionali è vicina ai massimi storici; IT services, consumer finance e software – ovvero i “perdenti della disruption AI” – sono vicini ai minimi storici di esposizione; i consumi primari rispetto ai consumi discrezionali, così come tabacco rispetto ai beni di lusso, hanno raggiunto pesi percentuali elevati.
Bank of America sottolinea che, dato l’attuale assetto del portafoglio, ottenere extra-rendimenti acquistando azioni che beneficiano della spesa in conto capitale e vendendo titoli a tema consumi dei colletti bianchi potrebbe essere più difficile. Viene ricordato di non sottovalutare la domanda dei consumatori statunitensi e che la forza della spesa in conto capitale potrebbe già essere stata maggiormente prezzata dal mercato; pertanto si consiglia una rotazione selettiva.
TMT: valutazione complessiva neutrale, notevole divergenza nelle posizioni
Apple (AAPL.US) e Microsoft (MSFT.US) rimangono i “core holding stabili”, detenuti da oltre l’80% dei fondi, ma leggermente sottopesati a causa dell’elevato peso negli indici di riferimento; altre azioni tecnologiche hanno invece visto un forte aumento delle quotazioni dal 2015. Bank of America mantiene un giudizio neutrale su TMT (tecnologia/media/telecomunicazioni), ritenendo che rischio e rendimento delle large cap TMT siano ormai riflessi più correttamente nei prezzi.
Fondi attivi: l’esposizione fuori dallo S&P 500 è prossima ai minimi storici
Dopo anni in cui lo S&P 500 ha superato facilmente la maggior parte degli indici azionari globali, le posizioni dei gestori attivi all’esterno dello S&P 500 sono ora ai minimi storici. L’esposizione fuori dallo S&P 500 è attualmente intorno al 15%, è scesa fino al 14% nel 2024, mentre era al 20% nel 2020. Il livello di liquidità è rimasto basso da inizio 2024, mentre le posizioni in ADR (American Depositary Receipt) sono rimaste quasi invariate negli ultimi anni, attorno al 2%.
Healthcare: ritorna nell’interesse dei gestori di fondi
Sia che si tratti di affaticamento nei confronti dell’AI, sia che il mercato sia stato troppo esplorato, Bank of America segnala che di recente un numero crescente di clienti si interessa a titoli growth non collegati all’AI. Le società del settore healthcare sono tornate nel radar dei gestori di fondi grazie alla loro specificità, alle ottime performance secondo vari indicatori, beneficiando della domanda legata alla struttura demografica e dell’adozione dell’AI. Tuttavia, il rischio regolamentare rimane un fattore chiave, soprattutto prima delle elezioni di midterm negli USA. Un dato positivo è che rispetto a precedenti ondate negative di policy (come il tweet di Hillary Clinton nel 2015 o la proposta “Medicare for All” di Sanders nel 2019) il settore attualmente risulta meno affollato, con circa il 10% dei fondi in sovrappeso contro quasi il 20% dei periodi precedenti.
Tax loss selling: le pressioni in vendita non sono ancora finite
Tipicamente, Bank of America pubblica la sua watchlist per il tax loss selling a ottobre, che coincide con il picco delle vendite istituzionali. Tuttavia, a causa delle crescenti richieste dei clienti, la lista è stata resa disponibile già lo scorso mese nell’ultimo “Holdings Report”. I titoli selezionati sono società dell’S&P 500 ampiamente sovrappesate che hanno perso almeno il 10% da inizio anno. Queste azioni hanno poi ceduto circa altri 6 punti percentuali. Tuttavia, Bank of America ritiene che la pressione in vendita potrebbe non essere ancora finita: da un lato, lo scorso mese gli investitori istituzionali non hanno effettuato vendite massicce; dall’altro, questa strategia generalmente rende peggio a ottobre. L’esperienza storica suggerisce di vendere ora e rientrare, al più presto, a novembre.
Si segnala che il cosiddetto tax loss selling è una strategia in cui gli investitori vendono titoli in perdita, trasformando le perdite non realizzate in perdite realizzate per controbilanciare plusvalenze su altri investimenti e ridurre così il carico fiscale. Nei mercati come quello statunitense che tassano le plusvalenze, si tratta di una comune strategia legale di ottimizzazione fiscale.
Azioni: polarizzazione tra le più affollate e le più trascurate
Il rapporto di Bank of America elenca inoltre, per ciascun settore, le azioni dell’S&P 500 “più affollate” e “più trascurate” nei fondi long only.
I titoli più affollati includono: Meta (META.US), Starbucks (SBUX.US), Philip Morris (PM.US), ConocoPhillips (COP.US), Charles Schwab (SCHW.US), Vertex (VRTX.US), Boeing (BA.US), Broadcom (AVGO.US), Corteva (CTVA.US), Welltower (WELL.US), Constellation Energy (CEG.US).
I titoli più trascurati includono: News Corp-B (NWS.US), Hasbro (HAS.US), Hormel Foods (HRL.US), Texas Pacific Land (TPL.US), Erie Insurance (ERIE.US), Henry Schein (HSIC.US), Generac (GNRC.US), Trimble (TRMB.US), Amcor (AMCR.US), Kimco Realty (KIM.US), Eversource Energy (ES.US).
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