I future del Dow Jones scendono mentre le tensioni in Medio Oriente compensano le speranze di un taglio dei tassi della Fed
I futures del Dow Jones scendono dello 0,07% portandosi intorno a 51.440 durante le ore europee di lunedì. I futures sull’S&P 500 diminuiscono dello 0,09% attestandosi intorno a 7.770, mentre i futures sul Nasdaq 100 rimangono stabili vicino a 31.070.
I futures sulle azioni statunitensi offrono risultati misti mentre gli investitori adottano un approccio cauto in un contesto di crescente domanda per asset rifugio. Questa corsa alla sicurezza è stata principalmente innescata dal peggioramento delle condizioni geopolitiche in Medio Oriente, dove le tensioni sono salite bruscamente dopo che forze sostenute dall’Arabia Saudita nello Yemen hanno lanciato una vasta offensiva per riconquistare territori dai ribelli Houthi.
Il conflitto in Medio Oriente si è ulteriormente intensificato dopo la presa dello stretto di Bab el-Mandeb da parte del gruppo allineato all’Iran, un passaggio marittimo strategico che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden e rappresenta una via di transito vitale per le esportazioni regionali di petrolio che evitano lo Stretto di Hormuz.
Nonostante questi venti contrari di natura geopolitica, il sentimento generale di mercato ha trovato un sostegno sottostante grazie a dati occupazionali USA più deboli che hanno ridotto la pressione sulla Federal Reserve affinché continui ad aumentare i tassi d’interesse. Gli investitori ora osservano attentamente il sentiment di rischio globale in attesa della pubblicazione dell’US ISM Services Purchasing Managers Index più tardi nella giornata, per ottenere maggiori indicazioni di mercato. I risultati aziendali sono anch’essi al centro dell’attenzione, con importanti pubblicazioni attese da società come Constellation Brands, Levi Strauss, PepsiCo e Delta Air Lines.
I dati sul lavoro USA si confermano resilienti mentre Deutsche Bank prevede ancora ulteriori rialzi Fed
Gli economisti di Deutsche Bank riconoscono che il dato sui salari di settembre più debole è stato deludente, ma sottolineano che “sebbene il dato principale sui salari non sia stato soddisfacente, il quadro più ampio del mercato del lavoro rimane relativamente resiliente, soprattutto alla luce delle recenti rilevazioni ADP e delle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.” In questo contesto, segnalano che il loro team USA “continua ad attendersi ancora due rialzi da 25pb da parte della Fed nei prossimi trimestri,” sostenendo che gli indicatori sottostanti del mercato del lavoro restano coerenti con un’estensione graduale dell’attuale ciclo restrittivo.
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