HPQ (HPQ.US) dà una previsione pessimistica per il settore PC: calo delle spedizioni entro il 2027, i ricavi "aumentati" riusciranno ancora a sostenere il mercato?
HP ha avvertito nella sua comunicazione alla SEC che le spedizioni di PC nel 2027 diminuiranno di una percentuale a cifra singola, affermando che ciò è in linea con le previsioni di terze parti; il prezzo delle azioni è sceso di oltre il 5% nelle contrattazioni pre-mercato.
Wall Street Italia ha notato che un documento depositato da HP (HPQ.US) presso la SEC statunitense ha gettato una nota di pessimismo sull’industria dei PC: la pianificazione preliminare della società ipotizza che nel 2027 le spedizioni globali di PC scenderanno di una percentuale media a una sola cifra rispetto al 2026. Le azioni HP (HPQ.US) sono scese di oltre il 5% nel pre-market di lunedì; anche Apple (AAPL.US) segna un lieve calo nello stesso periodo, mentre Dell Technologies (DELL.US) sale del 2,3%.
HP ha inoltre sottolineato che "questa ipotesi di pianificazione dipende dalla performance del mercato nella seconda metà del 2026, che rimane incerta e potrebbe cambiare." Questa comunicazione non equivale a una previsione finanziaria per il 2027.
Non è solo HP ad avere una visione pessimistica. Un report di Goldman Sachs a luglio prevede che dopo una diminuzione del 14% delle spedizioni globali di PC a 255 milioni di unità nel 2026, nel 2027 ci sarà un ulteriore calo di circa il 5% a 243 milioni; Omdia stima un calo del 4,9% nelle spedizioni sul mercato USA nel 2027; IDC prevede che, dopo un incremento medio del prezzo del settore di circa il 20% nel 2026, nel 2027 i prezzi continueranno a salire moderatamente mentre le spedizioni diminuiranno ancora.
"Meno pezzi venduti, prezzi più alti": si salveranno i margini?
Nonostante il prezzo delle azioni HP sia cresciuto del 60% da inizio anno, la valutazione degli analisti rimane piuttosto negativa: fra i ribassisti, Morgan Stanley mantiene il rating "Underweight" con target price a 19 dollari; Barclays assegna "Equalweight" con target a 23 dollari; l’ultimo rating di Goldman Sachs è "Sell" con target a 21 dollari; Bank of America attribuisce "Underperform" con target tra 18 e 21 dollari.
Morgan Stanley sottolinea che il +12,5% di ricavi nel Q3 di HP, a 15,7 miliardi di dollari, è stato generato completamente dall’aumento dei prezzi, non dal volume — infatti nello stesso periodo le spedizioni di PC sono scese del 16%. Secondo Morgan Stanley, il calo a doppia cifra delle unità spedite durerà almeno fino all’anno fiscale 2027, a causa dell’aumento dei prezzi delle memorie che deprime la domanda; i PC AI rappresentano solo una sostituzione della domanda di rinnovo nei segmenti business, senza aumentare la quantità totale. Se HP fosse costretta a promozioni per mantenere la quota di mercato, sommando i costi crescenti dei componenti principali, i margini verrebbero compressi su entrambi i fronti.
I rialzisti puntano invece su un cambiamento strutturale: Bernstein, Evercore, UBS e altre banche d'investimento stimano che la domanda business rappresenti circa il 75% del mercato PC e che i settori regolamentati (finanza, healthcare) tendano a mantenere in house le capacità AI, sostenendo la domanda per modelli di fascia alta. UBS, pur alzando il target a 28 dollari, avverte che la forza recente del segmento business potrebbe essere frutto di acquisti anticipati dovuti ai futuri aumenti di prezzo — Omdia è ancora più chiara dichiarando che le spedizioni del Q2 2024 "sono state prese in prestito dal 2027".
A spingere insieme l’intera industria è la carenza di memoria legata all’AI: la capacità produttiva di HBM/DRAM viene data in priorità ai data center AI; il presidente del gruppo SK, Chey Tae-won, ha dichiarato pubblicamente che il 2027 sarà l’anno con il più grave squilibrio tra domanda e offerta nella storia delle memorie.
Sul tema "spedizioni PC in calo anche nel 2027", Wall Street è ormai piuttosto unanime; la vera questione da risolvere è: l’aumento dei prezzi riuscirà a tradursi in margini sostenuti? Il prossimo appuntamento cruciale saranno i risultati Q4 di HP a novembre, occasione in cui la società presenterà le misure di riduzione costi e le linee guida ufficiali per il 2027 — sarà la prima cartina tornasole per testare le due posizioni a confronto.
Chi supererà l’inverno del PC?
Il giorno dell’avvertimento di HP, Dell è salita del 2,3% nel pre-market, segno di una momentanea rotazione dei capitali. Ma i fondamentali non cambiano: anche Dell deve fare i conti con margini messi sotto pressione dall’aumento dei prezzi delle memorie; nonostante i ricavi della divisione PC siano aumentati di circa il 20% su base annua, anche qui le spedizioni soffrono (secondo IDC). UBS sottolinea: "È un problema che riguarda sia HP sia Dell, e si inizia a vedere anche nei numeri". Dell ha però il vantaggio di una quota maggiore nel business server e infrastrutture AI, rendendo l’impatto della crisi dei PC più gestibile — da qui il motivo principale per cui i capitali si sono spostati in due giorni da HP a Dell.
Apple ha registrato un lieve calo nel pre-market di lunedì. Il timore del mercato riguarda la domanda consumer — dove la sensibilità al prezzo è alta e la reazione più probabile davanti a un aumento del prezzo medio del 20% sarà il rinvio della sostituzione del PC. Particolarmente rappresentativa è la valutazione del presidente di Acer, Jason Chen, del 20 settembre: prevede un calo a doppia cifra delle spedizioni, ma non necessariamente dei ricavi; l’offerta di DDR4/DDR5 è già tornata abbondante e i prezzi medi dei PC potrebbero raggiungere il picco nella metà del 2027. Per i produttori di secondo livello come Acer e Asus, focalizzati sui modelli consumer e senza i benefici di premium business e abbonamenti, il rischio di subire sia il calo di volumi che quello di prezzi è massimo.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
La prosperità della potenza di calcolo AI viene messa in discussione dalle principali figure del settore: Rothschild lancia un segnale negativo sulla "nuova nube AI", mentre il "grande ribassista" avverte sui 3 trilioni di dollari di impegni fuori bilancio.
Dal punto di vista dell'economia dei progetti di data center, il rapporto di ricerca dei Rothschild indaga su quanto rendimento per gli azionisti rimanga dai ricavi dell'affitto delle GPU, dopo aver coperto ammortamento dei dispositivi, spese operative e costi di finanziamento.

Snellimento del settore Fitness+, schermo pieghevole da 1999 dollari e strategia AI come pilastro! Apple (AAPL.US) si prepara a una nuova fase di forte crescita
Il catalizzatore con più peso per le future prestazioni è l'aggiornamento della struttura dei prodotti di fascia alta portato dai dispositivi pieghevoli, insieme a una nuova ondata di domanda di sostituzione degli iPhone generata dall'esperienza AI esclusiva che Apple ha pianificato per anni.
Anteprima del Snapdragon Summit di Qualcomm (QCOM.US): debutto del doppio chip a 2nm, la narrazione diversificata sull'intelligenza artificiale arriva alla verifica chiave
Qualcomm terrà il suo summit annuale Snapdragon dal 22 al 24 settembre sull'isola di Maui, Hawaii.
