Il rendimento reale dei TIPS a 10 anni degli Stati Uniti raggiunge il massimo dalla crisi del 2008, deficit fiscale ed espansione del debito aziendale attirano l'attenzione.
Giovedì il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha emesso TIPS (Titoli del Tesoro protetti dall'inflazione) a 10 anni per un valore di 19 miliardi di dollari, con un rendimento reale aggiudicato salito al 2,653%, il livello più alto dal 2008. Il bid-to-cover ratio è stato di 2,24, inferiore alla media delle ultime tre aste di 2,43, indicando che la domanda si è raffreddata rispetto al passato.
Giovedì il Tesoro degli Stati Uniti ha emesso TIPS (Titoli del Tesoro indicizzati all'inflazione) decennali per un valore di 19 miliardi di dollari, con un rendimento reale di aggiudicazione salito al 2,653%, il livello più alto dal 2008 e superiore alle aspettative di mercato pre-emissione, segnalando che gli investitori richiedono un rendimento reale più elevato per questa tranche di titoli.
In dettaglio, il rendimento ottenuto in questa asta di TIPS è stato del 2,653%, circa 1,9 punti base sopra il rendimento sul mercato (WI) al termine delle offerte, fissato alle 13:00 ora di New York.
Il bid-to-cover è stato di 2,24, inferiore alla media delle precedenti tre aste pari a 2,43, indicando una domanda più debole rispetto al passato.
Analizzando la composizione degli investitori, la quota assegnata ai primary dealer è salita al 12,2%, superiore alle ultime tre aste; quella agli investitori indiretti è scesa al 59,1%, mentre la quota agli investitori diretti è cresciuta al 28,7%.
L’asta ha attirato l’attenzione del mercato soprattutto per il continuo aumento dei rendimenti reali dei TIPS. Diversamente dai titoli di Stato USA tradizionali, il capitale dei TIPS viene aggiustato in base all’inflazione, pertanto il loro rendimento è in genere considerato come il “rendimento reale” richiesto dagli investitori. Un rendimento al 2,653% implica che, oltre alla protezione dall’inflazione, gli investitori pretendono ancora un ritorno reale significativo.
Mercoledì la Federal Reserve ha appena annunciato il primo rialzo dei tassi d’interesse dal 2023; il rendimento decennale dei Treasury ha segnato nuovi massimi da quasi vent’anni, arretrando giovedì di circa 6 punti base, a quota 4,948% al momento della stesura. L’attuale tasso di break-even d’inflazione sui 10 anni si attesta a circa il 2,3%.

Martedì di questa settimana, il Tesoro degli Stati Uniti ha anche tenuto un’asta di Treasury a 20 anni per 13 miliardi di dollari, ottenendo un rendimento del 5,420%, nuovo massimo storico per questa scadenza, superando il precedente record del 5,245% registrato nell’ottobre 2023.
Dopo lo scoppio del conflitto tra Stati Uniti e Iran, i rendimenti reali USA continuano a crescere
Dall’inizio di gennaio 2025, il rendimento reale decennale ha mostrato una marcata tendenza al rialzo. Secondo gli analisti, due momenti chiave hanno avuto un impatto profondo sull’andamento dei rendimenti: il pieno dispiegamento della politica tariffaria USA nell’aprile 2025 e lo scoppio del conflitto militare tra USA e Iran nel marzo 2026.
L’impatto delle tariffe ha causato un’impennata temporanea dei rendimenti reali, ma il mercato ha sostanzialmente digerito l’effetto nel giro di pochi mesi. Al contrario, il conflitto militare con l’Iran, a causa dei rischi inflazionistici generati e dell’aumento improvviso nel fabbisogno di finanziamento pubblico, ha esercitato una pressione più duratura e profonda verso l’alto sui rendimenti reali.

Dietro i massimi dei rendimenti reali degli ultimi 18 anni, non vanno sottovalutati i rischi di mercato
L’ultima volta che un’asta di TIPS decennali ha registrato un rendimento reale superiore a quello attuale era nell’ottobre 2008, quando toccò il 2,85% in piena crisi finanziaria globale.
A differenza del 2008, oggi non ci sono segnali evidenti di una crisi finanziaria sistemica, ma la rapida espansione del debito pubblico e societario statunitense ha attirato l’attenzione del mercato.
L’aumento contestuale dei rendimenti reali e nominali riflette essenzialmente le aspettative che l’inflazione non sia sotto controllo e che il deficit fiscale continui ad ampliarsi.
Questa serie di TIPS sarà oggetto di una riapertura d’asta il 19 novembre, mentre la prossima emissione decennale di TIPS è prevista per il 21 gennaio 2027.
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