L’oro è salito di oltre il 2%, mentre il dollaro ha restituito i guadagni dopo la decisione della Federal Reserve.
汇通网18 settembre—— Grazie al calo del dollaro e dei rendimenti dei Treasury USA in seguito all'attuazione dell'aumento dei tassi in modalità hawkish da parte della Federal Reserve, l'oro è rimbalzato. Il dot plot della Fed suggerisce che la politica monetaria potrebbe essere ulteriormente irrigidita, il che potrebbe limitare lo spazio di rialzo dell’oro spot (XAU/USD). Dal punto di vista tecnico, dopo aver trovato supporto vicino alla media mobile semplice a 50 giorni, il prezzo dell'oro sta testando la media mobile semplice a 100 giorni.
Giovedì (17 settembre), durante la sessione americana, il prezzo dell’oro spot è rimbalzato bruscamente nelle prime ore della giornata, mantenendosi vicino ai massimi giornalieri, mentre il dollaro ha ritracciato parte dei guadagni ottenuti dopo la decisione della Fed. Il raffreddamento della crescita del petrolio ha inoltre favorito il ribasso dei rendimenti dei Treasury statunitensi dai recenti massimi, offrendo ulteriore supporto ai metalli preziosi. Tuttavia, la Federal Reserve potrebbe ancora aumentare ulteriormente i tassi, limitando così il potenziale di rialzo dei prezzi dell’oro. In giornata, l’oro spot viene scambiato intorno a 4370 dollari, con un aumento del 2,50%.
L’indice del dollaro USA (DXY), che misura la performance del biglietto verde contro un paniere di sei principali valute, è sceso da 100,37 (massimo dal 31 luglio) a circa 100,15. Al contempo, il rendimento dei Treasury USA a 10 anni rimane vicino al 4,94%, inferiore al massimo settimanale del 5,04%, livello più alto dal 2007.
Il West Texas Intermediate (WTI) ha perso quasi il 2%, scambiando intorno a 95,50 dollari. Dopo gli attacchi con droni della scorsa settimana, l’Arabia Saudita sta deviando le esportazioni di petrolio tramite l’Oman e riparando l’oleodotto danneggiato est-ovest.
La Banca Centrale Americana ha attuato mercoledì il primo aumento dei tassi del 2023, con tutti i membri votanti favorevoli a un rialzo di 25 punti base del target dei Federal Funds, portandolo al range 3,75%-4,00%.
Dopo l’annuncio, il dollaro e i rendimenti dei titoli di Stato statunitensi sono saliti, con l’oro che ha ridotto i guadagni della giornata. Gli operatori di mercato hanno digerito le nuove previsioni sui tassi e il discorso del Presidente della Fed Waller, aumentando le pressioni di vendita; l’oro spot è sceso a 4235 dollari, minimo dal 7 agosto.
Il dot plot aggiornato della Fed mostra che 16 dei 18 responsabili politici prevedono almeno un altro aumento dei tassi di 25 punti base entro la fine dell’anno; la mediana delle previsioni indica un tasso di policy al 4,1%. Waller ha sottolineato l’approccio hawkish, affermando che l’inflazione rimane troppo elevata e che questo rialzo serve a rimuovere "parte delle misure accomodanti", mentre attualmente le condizioni finanziarie non riflettono ancora una reale stretta. Ha aggiunto che la maggior parte del comitato condivide questa opinione, suggerendo che la Fed potrebbe essere pronta per un ulteriore rialzo nei prossimi mesi.
Di conseguenza, la pressione di vendita sul dollaro potrebbe essere limitata, riducendo lo spazio di reazione dell’oro. L’oro, in quanto asset senza interesse, solitamente perde appeal quando i tassi aumentano e gli investimenti a interesse appaiono più competitivi. I dati settimanali sul mercato del lavoro statunitense pubblicati in precedenza hanno fornito ulteriore supporto al dollaro, con le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione negli USA a quota 196.000, inferiori alle attese di 208.000 e anche al dato precedente di 206.000.
Le tensioni in Medio Oriente continuano a catturare l’attenzione dei mercati. Il presidente americano Trump ha dichiarato ai giornalisti che gli Stati Uniti sono “vicini” a porre fine alla guerra con l’Iran e ha affermato che Teheran desidera raggiungere un accordo. Tuttavia, la situazione regionale rimane tesa, con Arabia Saudita e i ribelli Houthi sostenuti dall’Iran che continuano a colpirsi reciprocamente.
(Grafico giornaliero dell’oro spot Fonte: Yihuitong)
Sul grafico giornaliero, l’oro spot oscilla attorno all’area critica delle medie mobili, con una tendenza di consolidamento nel breve termine. Dal grafico si osserva che i massimi recenti si trovano intorno a 4696,55, seguiti da un arretramento fino alla zona 4436,11 e la formazione di un minimo a 4235,10.
Attualmente il prezzo si trova intorno a 4436,11, leggermente al di sopra delle medie mobili indicate nel grafico. La media mobile a 50 giorni si trova intorno a 4284, quella a 100 giorni a 4323, mentre la media mobile a 200 giorni è presso 4540. Questo indica che, dopo il rimbalzo precedente, il prezzo dell’oro si muove nella fascia mediana sopra la media a 50 e 100 giorni, ma sotto quella a 200 giorni.
La resistenza iniziale al rialzo si trova nell’area 4436–4447, con una resistenza ulteriore presso la media a 200 giorni a 4540; in caso di ulteriore rialzo, una resistenza maggiore si trova nel massimo precedente a 4686,55 e nella soglia psicologica di 4700.
Il primo supporto al ribasso si trova nella zona della media a 50 giorni a 4284, con un sostegno più forte attorno a 4235,10; una rottura netta di questo livello potrebbe portare verso i supporti degli interi 4150 e 4000.
Tra gli indicatori, l’RSI si trova attualmente attorno a 50,12, vicino alla zona neutra, suggerendo un relativo equilibrio tra forze rialziste e ribassiste nel breve periodo. Il MACD è ancora in territorio negativo, ma l’istogramma si è ristretto, suggerendo che la pressione al ribasso si sta attenuando, anche se non si è ancora formato un chiaro segnale di inversione rialzista.
Nel complesso, nel breve termine l’oro sembra muoversi in fase di consolidamento tra 4235 e 4447. Se il prezzo riuscirà a mantenersi sopra 4436 e superare 4447, il potenziale di rimbalzo a breve potrebbe continuare; al contrario, una discesa sotto 4284 potrebbe far testare nuovamente i minimi attorno a 4235.
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