Besent: Sostengo il "assegno da 5000 dollari" e non aumenterà il deficit. Il presidente della Camera: ci vorrà ancora tempo prima che la proposta venga attuata.
Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Bezent, ha dichiarato che "ci sono modi" per portare avanti il piano senza aumentare il deficit, ma non ha rivelato dettagli specifici sulle misure di compensazione dei costi; ha affermato che il Dipartimento del Tesoro sta studiando la questione "da un bel po' di tempo" e ha sottolineato che "mettere più soldi nelle tasche degli americani dovrebbe essere l'obiettivo di tutti". Il Presidente della Camera, Mike Johnson, ha affermato di aver discusso la questione con il Presidente la sera precedente, ma i dettagli concreti non sono ancora stati definiti e l'attuazione del piano richiederà ancora tempo.
Il Segretario al Tesoro degli Stati Uniti, Besant, ha dichiarato di sostenere la proposta di distribuire assegni da 5.000 dollari agli adulti americani, minimizzando al contempo le preoccupazioni esterne sui costi fiscali. Queste affermazioni arrivano in un momento in cui il debito pubblico statunitense continua a crescere e i mercati finanziari esprimono crescente incertezza sulle prospettive fiscali.
Martedì, testimoniando davanti al Congresso, Besant ha affermato che "esistono modi" per attuare questo piano senza aumentare il deficit, ma non ha divulgato dettagli specifici su come verranno compensati i costi. Ha sottolineato che il Dipartimento del Tesoro sta esaminando la questione da "un periodo considerevole" e ha ribadito che "mettere più denaro nelle tasche degli americani dovrebbe essere l'obiettivo di tutti".
Dal lato del Congresso, lo Speaker della Camera, Mike Johnson, ha dichiarato martedì di aver comunicato la sera precedente con il Presidente sull'argomento e che i dettagli specifici "non sono ancora stati definiti", precisando che la realizzazione del piano "richiederà ancora un po' di tempo". Johnson non ha fornito risposte chiare su eventuali limiti di reddito per gli assegni, sulla possibilità di un aumento del debito federale, né sulla tempistica per un'approvazione legislativa entro l'anno.
Il leader della maggioranza repubblicana al Senato, John Thune, ha dichiarato martedì che le dinamiche dei mercati finanziari e l'andamento del debito americano sono "davvero preoccupanti". Ha invitato alla prudenza nelle decisioni di spesa e a cercare modi per contenere la crescita della spesa pubblica, senza però appoggiare il piano degli assegni da 5.000 dollari.
La proposta è attualmente stimata costare oltre 1.000 miliardi di dollari, mentre il deficit di bilancio statunitense per quest'anno si avvicina già a 2.000 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, alimentata dal boom degli investimenti di capitale e dall'impennata dei prezzi dell'energia, si assiste a una massiccia svendita globale di obbligazioni: martedì il rendimento dei Treasury USA a 10 anni ha superato nuovamente il 5%, toccando il livello più alto degli ultimi vent'anni.

Dichiarazioni di Besant: nessun impatto sul deficit, ma persistono i dubbi sui dettagli
Durante l'audizione al Congresso di martedì, Besant ha risposto chiaramente alle domande dei parlamentari dichiarando il suo sostegno al piano degli "assegni dividendo" da 5.000 dollari promesso da Trump la scorsa settimana.
Ha affermato che, se fosse necessario il via libera del Congresso per procedere con la proposta, collaborerà con lo Speaker della Camera Mike Johnson per promuovere la misura, sottolineando che l'intenzione del Presidente è "assolutamente reale".
Tuttavia, Besant non ha fornito alcun dettaglio su come verranno compensati gli oneri della misura. Si è limitato a dichiarare che il Dipartimento del Tesoro ha studiato il piano per "un periodo piuttosto lungo", lasciando così aperte le domande del mercato sulla copertura dei costi.
La scorsa settimana, Trump aveva lasciato intendere in un'intervista che la distribuzione degli assegni "forse non richiederebbe nemmeno l'approvazione del Congresso", ma i parlamentari repubblicani non hanno ancora fornito una posizione chiara in merito.
Pressione sul debito: soglia dei 40.000 miliardi e allerta sui rendimenti al 5%
Il debito pubblico statunitense ha superato lo scorso mese la soglia dei 40.000 miliardi di dollari, sollevando più ampie preoccupazioni sulla sostenibilità fiscale di lungo periodo degli Stati Uniti.
Contestualmente, martedì il rendimento dei Treasury USA a 10 anni ha superato il 5% – il valore più elevato degli ultimi vent'anni – rappresentando una nuova pietra miliare nell'attuale ondata di vendite obbligazionarie globali, innescata dal boom degli investimenti di capitale e dall'aumento dei prezzi dell'energia, con un'ulteriore pressione inflazionistica.
In questo contesto, la promessa di Besant che gli assegni da 5.000 dollari "non incideranno sul deficit" appare priva di solide basi per i mercati.
La stima di costi superiore a 1.000 miliardi di dollari, che si va a sommare all'attuale deficit annuo di circa 2.000 miliardi di dollari, significa che gli investitori scruteranno attentamente l'impatto potenziale di qualsiasi ulteriore misura di spesa sulla traiettoria del debito statunitense.
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