Il 90% delle persone desidera "mantenersi autonomamente nella vecchiaia senza contare sui figli", ma la maggior parte si dimentica un passaggio fondamentale
Nella Cina continentale, il Sondaggio rivela un profondo cambiamento di mentalità: l’84% degli intervistati ritiene che considerare l’autosufficienza come una forma di eredità sia più significativo del lasciare beni concreti; il 90% desidera mantenere l’autosufficienza il più a lungo possibile, senza diventare un peso per la famiglia.
La salute fisica e mentale e la sicurezza finanziaria sono considerate dai partecipanti le due basi fondamentali per una vita autonoma.
Tuttavia, il Sondaggio rivela anche un divario rilevante: tutti aspirano a una pensione autonoma, ma pochi prendono realmente l’iniziativa di pianificare in anticipo.
In quali aspetti si manifesta questo gap? Come comunicare e pianificare attivamente la pensione per assicurarsi una qualità di vita migliore nella terza età? Come costruire un portafoglio d’investimento dinamico e diversificato? Il Sondaggio dà le risposte.
La mentalità delle persone sta cambiando radicalmente: non si fa più affidamento sui figli come principale garanzia nella vecchiaia, scegliendo invece di destinare la maggior parte dei propri asset finanziari al sostegno dell’autonomia durante la terza età.
Secondo il Sondaggio, gli intervistati della Cina continentale intendono destinare il 64% dei patrimoni personali a garantire l’autonomia nella vecchiaia, lasciando solo il 36% ai figli.

Con la progressiva riduzione della dipendenza economica dai figli, gli adulti in Cina continentale stanno aumentando il risparmio e investendo in assicurazioni e altri prodotti finanziari per assicurare salute finanziaria e sicurezza futura.
Nonostante il calo della dipendenza dai familiari sia evidente, emerge parallelamente una carenza importante: la maggior parte degli individui continua ad affidarsi principalmente al risparmio. Sebbene aumentare il risparmio sia importante, da solo potrebbe non essere sufficiente per sostenere tutta la vecchiaia.

Ad oggi, l’investimento come strumento per raggiungere l’autonomia non è ancora stato pienamente sfruttato.
Cresce la consapevolezza che le strategie di investimento e di gestione della ricchezza devono evolversi; ciò significa non solo passare dal mero risparmio statico a portafogli dinamici e diversificati in grado di adattarsi a inflazione, incertezze di mercato e imprevisti, ma anche sfruttare appieno l’investimento come motore chiave per l’indipendenza finanziaria a lungo termine, soprattutto iniziando presto per beneficiare dell’effetto composto nel tempo.
Un approccio di investimento disciplinato e a lungo termine, costruito su base diversificata, può aiutare le persone ad affrontare con maggiore fiducia esigenze e incertezze mutevoli, trasformandole in aspetti pianificabili e non in eventi da gestire passivamente.
In Cina la visione tradizionale della pensione come “fine del lavoro” sta cambiando. Sempre più persone considerano la vecchiaia come un processo di transizione graduale piuttosto che un cambiamento improvviso — una trasformazione spinta da pressioni finanziarie, responsabilità familiari e un forte desiderio di autonomia a lungo termine.
Il Sondaggio mostra che il 77% degli adulti della Cina continentale desidera continuare a lavorare dopo i 65 anni. Tra i 25-34enni, circa due terzi sperano addirittura di continuare a lavorare a tempo pieno dopo i 65 anni, per mantenere indipendenza economica e autonomia di vita.

Tuttavia, questa flessibilità spesso è limitata dalla realtà finanziaria.
Parallelamente, le responsabilità familiari rappresentano un notevole fardello: oltre la metà degli adulti nella Cina continentale attualmente sostiene responsabilità di cura familiare e il 48% fornisce supporto economico ai familiari.
Chi ha responsabilità familiari deve destinarvi in media il 30% del proprio reddito mensile (per chi sostiene sia genitori anziani che figli la percentuale sale al 36%).
Ciò indebolisce la fiducia nell’indipendenza a lungo termine. Il 69% degli intervistati cinesi afferma che le responsabilità familiari stanno limitando la propria capacità di essere indipendenti.

Quando più reddito è destinato al sostegno degli altri, può risultare più difficile mantenere il risparmio, continuare a investire e costituire un fondo di emergenza per pensione e salute. In assenza di una pianificazione precoce, il supporto odierno verso altri può compromettere l’indipendenza futura.
L’accumulo di ricchezza è la base della pensione autonoma, mentre la pianificazione pensionistica ne rappresenta il percorso di realizzazione. Entrambe tuttavia affrontano una sfida comune: la pressione finanziaria delle responsabilità familiari. Come superarla? Il Sondaggio suggerisce: comunicazione proattiva e pianificazione anticipata.
Un periodo lavorativo più lungo aiuta a mantenere l’indipendenza, a patto di prepararsi in anticipo per adattarsi ai cambiamenti di reddito, spese e necessità di cura nel tempo — dalla piena attività lavorativa, al pensionamento graduale, fino all’assistenza in tarda età. Se manca una pianificazione strutturata e una strategia d’investimento, si rischia di dover lavorare oltre le previsioni o prendere decisioni finanziarie affrettate in caso di cambiamenti.
Il Sondaggio rileva una significativa correlazione positiva tra la comunicazione e pianificazione attiva e un livello di qualità della vita più alto.
Tra i maggiori di 54 anni nella Cina continentale, coloro che hanno discusso le esigenze pensionistiche con la famiglia hanno una qualità della vita mediamente più alta (83%, rispetto all’80% di chi non ne ha parlato). Chi si è consultato con consulenti finanziari professionisti mostra anch’esso un vantaggio, con una soddisfazione per la qualità della vita all’88% rispetto all’85% di chi non l’ha fatto.

Quando aspettative, ruoli e preferenze non sono chiari, i piani finanziari spesso si fondano su ipotesi non realistiche, aumentando il rischio di decisioni affrettate, aspettative disallineate, e interruzione delle strategie di investimento — soprattutto in caso di necessità di salute o cura.
Comunicare anticipatamente, con il supporto di consulenza professionale, permette di trasformare l’incertezza in piani condivisi ed eseguibili, riducendo tensioni finanziarie future evitabili.
Il Sondaggio ci suggerisce che la pensione dovrebbe essere pianificata come processo articolato in più fasi, non come un unico evento temporale.
Concentrarsi presto sulla crescita patrimoniale iniziando a costruire il futuro reddito attraverso investimenti. Abbinare l’accumulazione patrimoniale a strategie diversificate: tempo e interesse composto sono i tuoi alleati.
Sostituire progressivamente parte del reddito da lavoro con quello del portafoglio, mantenendo una parte degli asset ancora investiti per la crescita. Fissare regole per affrontare la volatilità del mercato, per non lasciare che le oscillazioni determinino il momento del pensionamento.
Esaminare periodicamente la sostenibilità del reddito e la crescita degli asset nel corso dei decenni, considerando le future necessità di assistenza nella pianificazione pensionistica.
Il Sondaggio suggerisce quattro passi iniziali:
1.Organizzare un confronto familiare: discutere l’indipendenza, i limiti e le aspettative di assistenza.
2.Iniziare con tre domande: Che cosa significa per te essere indipendente? Quali supporti sono realmente possibili? Quali limiti dobbiamo stabilire?
3.Concretizzare la discussione: chiarire spese di vita, bisogni medici e di cura, e definire chi pagherà cosa.
4.Chiedere aiuto a un consulente finanziario professionista: integrare la crescita patrimoniale, la pianificazione del reddito e le necessità pensionistiche in un unico piano.
Il Sondaggio offre anche raccomandazioni specifiche per diversi gruppi di persone.
Includi le responsabilità familiari ricorrenti nella pianificazione dei flussi di cassa, evitando di affrontarle solo con il “denaro che avanza". Oltre a mantenere fondi di emergenza, prosegui con investimenti a lungo termine per non essere costretto a vendere in momenti sfavorevoli.
Dovresti bilanciare crescita del patrimonio e liquidità — investendo per i bisogni futuri a lungo termine, ma assicurandoti di poter accedere ai fondi in caso di necessità senza compromettere l’intero piano.
Nell’era della longevità, la pensione autonoma non è una scelta, ma una necessità.
Manulife Fund è il primo fondo pubblico a capitale interamente estero in Cina, nonché uno dei primi gestori FOF pensionistici. Il business pensionistico è una delle direzioni di sviluppo strategiche di Manulife Fund, con una prospettiva basata sulle competenze globali pensionistiche del gruppo, unite ad anni di esperienza locale, formando un’attività orientata sia alla visione globale che alla pratica locale.
Intorno a quest’area, Manulife Fund ha già implementato una sistematica pianificazione anticipata in ricerca e sviluppo, formazione di talenti, gestione del rischio, design dei prodotti, servizio clienti e valutazione interna, partecipando attivamente allo sviluppo del settore finanziario pensionistico nazionale.
In futuro, Manulife Fund continuerà a focalizzarsi sugli investimenti pensionistici, puntando a utilizzare la propria capacità professionale di asset allocation per aiutare gli investitori a ricercare l’indipendenza finanziaria e una pensione serena in un’era di longevità. Dai dialoghi alla pianificazione, fino all’azione: prima si inizia, maggiore è il controllo sul futuro.
Nota: Il “Sondaggio Manulife Asia Care 2026” è stato condotto da febbraio a marzo 2026 in nove mercati asiatici, raccogliendo più di 9000 opinioni di persone di 18 anni o più (compresi gli over 60). I mercati includono la Cina continentale, Hong Kong, Taiwan, Giappone, Singapore, Vietnam, Indonesia, Filippine e Malesia.
Dichiarazione: Manulife Fund Management Co., Ltd. usa “Manulife Investments” come marchio esterno, in linea con la strategia del brand wealth & asset management del Gruppo Manulife Financial. Manulife Fund Management Co., Ltd. e gli azionisti adottano una separazione operativa, gli azionisti non partecipano direttamente alla gestione degli asset del fondo. Manulife, Manulife e il relativo disegno, Manulife (testo personalizzato), design della lettera M, Manulife Investments e le relative versioni in carattere semplificato sono marchi di The Manufacturers Life Insurance Company, usati su licenza propria e delle affiliate.
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