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Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse sostiene il CLARITY Act in vista del voto al Senato del 15 settembre.
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Garlinghouse invita i legislatori ad andare avanti, dicendo: “Completiamo il lavoro.”
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La riduzione delle sessioni della Camera potrebbe creare un ulteriore ostacolo dopo il voto al Senato.
Il CEO di Ripple Brad Garlinghouse ha espresso il suo sostegno al CLARITY Act dopo l'Innovation Summit della Casa Bianca guidato da Donald Trump, invitando i legislatori a “completare il lavoro.”
Nel frattempo, le sue dichiarazioni arrivano mentre il disegno di legge si avvicina a un voto chiave al Senato il 15 settembre.
Il CEO di Ripple Garlinghouse spinge per il CLARITY Act
Ha inoltre invitato i legislatori a completare il loro lavoro su regole chiare per il settore crypto, affermando:
“Rendere l’America la capitale mondiale delle crypto è a portata di mano — completiamo il lavoro.”
Il CLARITY Act darebbe alla CFTC un maggiore controllo sul trading di crypto, riducendo al contempo il ruolo della SEC nei mercati secondari delle crypto.
Per Ripple, la questione ha un peso particolare dopo la lunga battaglia legale con la SEC su XRP. Garlinghouse ha più volte affermato che regole poco chiare hanno reso più difficile per le aziende crypto operare e crescere negli Stati Uniti.
Il voto del 15 settembre è ora decisivo
Se il disegno di legge passa, il Senato potrà iniziare il dibattito, considerare emendamenti e tenere ulteriori voti prima del voto finale sul testo.
La tempistica è anche stretta perché i Repubblicani della Camera hanno cancellato le sessioni di voto per le settimane del 21 e del 28 settembre, rimuovendo otto giorni legislativi dal calendario.
Ora è previsto che i legislatori lascino Washington il 17 settembre, lasciando alla Camera poco tempo per agire se il Senato apporterà modifiche al disegno di legge.
La National Sheriffs’ Group ritira l’opposizione al CLARITY Act
Forse in chiave positiva, la National Sheriffs’ Association ha ritirato la propria opposizione al disegno di legge passando a una posizione neutrale.
La decisione segue il passaggio a una posizione neutrale da parte della Major County Sheriffs of America già a luglio.
Con entrambi i gruppi che non si oppongono più al disegno di legge, i legislatori potrebbero incontrare meno resistenza mentre il Senato si avvicina alla prossima fase sul CLARITY Act.

