Bitcoin è sceso a 76.926,53 $, in calo del 2,2% nell’ultima giornata, trascinando verso il basso anche Ethereum e XRP dopo che le forze statunitensi hanno colpito obiettivi iraniani vicino allo Stretto di Hormuz, facendo schizzare i prezzi del petrolio al livello più alto degli ultimi 40 giorni e scuotendo gli investitori in tutte le principali classi di attività.
Uno shock geopolitico in rapida evoluzione
Il presidente Trump ha confermato gli attacchi e ha messo in guardia l’Iran contro eventuali ritorsioni, aggiungendo più tardi di non cercare di riportare Teheran al tavolo delle trattative e che “gli importa poco” se verrà firmato un accordo o meno.
Il petrolio è salito sopra i 90 $ al barile con la notizia, il livello più alto da circa sei settimane, poiché gli operatori hanno valutato il rischio di una possibile interruzione prolungata di uno dei tratti più trafficati per il trasporto mondiale di greggio.
Le ricadute non si sono limitate solo a petrolio o crypto. Il Nikkei giapponese ha perso il 2,7%, cancellando un valore stimato di 31,8 mila miliardi di yen, circa 202 miliardi di dollari, di capitalizzazione di mercato, con il danno concentrato soprattutto nei titoli tecnologici. L’inflazione annua della Corea del Sud si è attestata al 3,1%, leggermente al di sotto della previsione del 3,2%, offrendo ben poco per smorzare il clima generale di risk-off che attraversa i mercati asiatici e globali.
I numeri attuali
La capitalizzazione totale del mercato crypto è scesa a 2,7 mila miliardi di dollari, in calo dell’1,4% nella giornata, con 82,4 miliardi di dollari di volume d’investimento. Ethereum è sceso a 2.395,12 $, in calo del 3,0%, mentre XRP è sceso a 1,33 $, in calo del 3,7% nella giornata. Solana è in calo del 4,0% a 98,77 $ e BNB ha perso l’1,8% a 681,55 $.
Un pattern familiare nei grafici?
Non tutti leggono questo ritracciamento esclusivamente come una cattiva notizia. L’analista Ali Charts ha evidenziato delle somiglianze tra l’attuale struttura dei prezzi di Bitcoin e il pattern di bottom del 2023, quando Bitcoin mise alla prova la resistenza per tre volte distinte, con ogni tentativo seguito da un ritracciamento di circa il 20% verso il centro del suo range di trading, prima di riuscire infine a rompere al quarto tentativo e dare inizio all’ultimo grande bull run.
Questa volta, Bitcoin è già stato respinto una volta vicino alla parte superiore di un canale simile; se il pattern dovesse ripetersi, secondo Ali Charts potrebbero verificarsi altri tentativi di breakout falliti e un ritracciamento verso l’area dei 70.000 $ prima che si verifichi un movimento decisivo al rialzo.
Per ora, il motore immediato resta geopolitico. Con le tensioni tra USA e Iran che crescono in tempo reale e i prezzi del petrolio in aumento per il timore di un’interruzione più ampia, i mercati crypto restano difensivi in attesa di avere maggiore chiarezza sull’estensione del conflitto.

