Chime(CHYM.US) esplora l'introduzione delle stablecoin nella sua piattaforma di digital banking, mentre la finanza tradizionale accelera la presenza nei contesti di pagamento quotidiano.
La società fintech americana Chime Financial sta esplorando l'integrazione delle funzionalità di stablecoin nella sua piattaforma di digital banking rivolta ai consumatori.
Secondo quanto riportato da Jinse Finance, Chime Financial (CHYM.US), società statunitense di tecnologia finanziaria, sta esplorando la possibilità di integrare le funzionalità delle stablecoin nella propria piattaforma bancaria digitale rivolta ai consumatori, a dimostrazione del fatto che l’applicazione delle stablecoin si sta ulteriormente estendendo dal mercato delle criptovalute ai pagamenti quotidiani e ai servizi finanziari.
Secondo fonti informate e documenti correlati, alla fine di questa primavera, la Chime, con sede a San Francisco, aveva invitato diverse compagnie di tecnologia blockchain a presentare proposte per ottenere un servizio di portafogli stablecoin “end-to-end”. Tra queste, la startup di infrastrutture per stablecoin Rain aveva discusso i relativi piani con Chime. Tuttavia, al momento non è chiaro se le trattative tra le parti siano ancora in corso. Chime si è rifiutata di commentare, mentre Rain ha dichiarato di non rispondere a voci e speculazioni di mercato.
Un portafoglio di stablecoin è essenzialmente un conto digitale utilizzato per inviare, ricevere e gestire stablecoin. Se Chime integrerà questa funzione direttamente nella sua app bancaria esistente, gli utenti potranno usufruire delle stablecoin tramite l’app di Chime, senza dover aprire conti su exchange o su altre piattaforme di terzi. Questo abbasserebbe ulteriormente la soglia per i comuni consumatori che desiderano accedere e utilizzare asset digitali.
Le stablecoin in genere mantengono un valore ancorato a valute fiat come il dollaro. Negli ultimi dodici mesi, l’interesse delle istituzioni finanziarie tradizionali verso questo settore è cresciuto notevolmente, principalmente perché le stablecoin possono offrire servizi di pagamento e regolamento attivi 24 ore su 24 e più rapidi. Secondo un rapporto pubblicato da McKinsey e dalla società di dati blockchain Artemis a febbraio di quest’anno, nel 2023 l’importo totale dei pagamenti tramite stablecoin ha raggiunto i 390 miliardi di dollari, più che raddoppiando rispetto al 2024.
L’ambiente regolamentare negli Stati Uniti, sempre più chiaro, ha favorito l’ingresso delle stablecoin nel sistema finanziario tradizionale. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sempre sostenuto lo sviluppo delle stablecoin, considerandole un mezzo per espandere l’influenza globale del dollaro. Il Genius Act, firmato a luglio 2025 e diventato legge, ha istituito un quadro regolatorio per le stablecoin negli USA; da allora, numerose aziende finanziarie e di pagamento tradizionali hanno accelerato la pianificazione delle proprie attività nel settore.
All’inizio di questo mese, Mastercard (MA.US) ha finalizzato l’acquisizione della stablecoin infrastructure company BVNK, con l’obiettivo di promuovere ulteriormente i pagamenti globali tramite stablecoin; Visa (V.US) lancerà invece a luglio una nuova piattaforma che permetterà alle istituzioni finanziarie di emettere, trasferire e gestire stablecoin. Ciò indica che anche le grandi reti di pagamento globali stanno progressivamente includendo le stablecoin nelle infrastrutture di pagamento esistenti.
Contestualmente, il numero di partecipanti al mercato delle stablecoin sta rapidamente aumentando. A fine giugno, oltre 100 aziende, tra cui Stripe, BlackRock (BLK.US) e Alphabet (GOOGL.US), società madre di Google, hanno annunciato il lancio congiunto di una stablecoin chiamata Open USD. Anche Chime fa parte dell’Open Standard Alliance. Il fondatore e CEO di Chime, Chris Britt, ha definito allora le stablecoin come una “tecnologia rivoluzionaria”.
Open USD entra in un mercato attualmente altamente centralizzato. Le stablecoin emesse da Tether e Circle Internet Group (CRCL.US) rappresentano la maggior parte dell’offerta attuale. Tuttavia, con l’ingresso di banche, società di pagamento, gestori patrimoniali e grandi aziende tecnologiche, la competizione nel settore delle stablecoin si sta gradualmente spostando dalla semplice scala di emissione verso scenari applicativi che includono pagamenti, portafogli e infrastrutture finanziarie.
Fondata nel 2012, Chime è divenuta una delle più grandi società di fintech banking digitale negli Stati Uniti e si è quotata in borsa lo scorso anno. Attualmente, l’azienda conta oltre 10,4 milioni di utenti attivi. Se Chime dovesse integrare ufficialmente il portafoglio stablecoin nella propria app bancaria, le stablecoin potrebbero raggiungere direttamente la sua vasta base di utenti consumer, evidenziando ulteriormente come questa tecnologia stia gradualmente passando dall’infrastruttura del mercato crypto al sistema finanziario mainstream e ai pagamenti quotidiani.
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