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Teoria del complotto di Wall Street: Walsh sta deliberatamente facendo salire i rendimenti dei Treasury americani a lungo termine?

Teoria del complotto di Wall Street: Walsh sta deliberatamente facendo salire i rendimenti dei Treasury americani a lungo termine?

华尔街见闻华尔街见闻2026/08/10 00:08
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Il mercato ha diffuso la voce secondo cui il presidente della Federal Reserve, Walsh, avrebbe deliberatamente fatto salire i rendimenti delle obbligazioni di Stato statunitensi a lungo termine attraverso la conferenza stampa, al fine di irrigidire le condizioni finanziarie. Bank of America Securities ha chiaramente dichiarato di non essere d'accordo con questa tesi, sottolineando che tale logica non è coerente con il quadro operativo della Federal Reserve e risulta difficile ottenere il sostegno del FOMC.

Secondo Golden Ten Data, nel report di ricerca sui tassi pubblicato il 7 agosto da Bank of America Securities, dopo la riunione FOMC di luglio si è registrato un netto rialzo dei rendimenti dei Treasury a lungo termine, accompagnato da un ampliamento dell’inflazione attesa. Alcuni clienti ne hanno dedotto che si trattasse di un’azione intenzionale di Walsh—la loro logica: per frenare l’inflazione, combattere le condizioni finanziarie accomodanti e l’entusiasmo degli investitori, Walsh avrebbe la necessità di spingere in alto i tassi a lungo termine e la conferenza stampa sarebbe proprio lo strumento da lui magistralmente progettato a questo scopo.

Lo strategist sui tassi di Bank of America Securities, Mark Cabana, e l’economista Aditya Bhave hanno direttamente smentito questa valutazione nel report, ritenendo che anche gli altri membri del FOMC non la accetterebbero. Il netto rialzo dei tassi a lungo termine e l’allargamento delle aspettative di inflazione della scorsa settimana hanno ricordato al FOMC proprio i rischi insiti nel tentare di agire fuori dal proprio diretto controllo.

Il quadro di politica monetaria della Federal Reserve: il tasso sui federal funds rimane lo strumento chiave

Il report cita la dichiarazione FOMC su “Obiettivi a lungo termine e strategia di politica monetaria”, dove viene chiaramente stabilito che “l’adeguamento del target range sui federal funds” è il principale strumento con cui il FOMC adatta il proprio orientamento, e solo quando i federal funds sono vincolati dall’effettivo limite inferiore vengono utilizzati strumenti più ampi. L’intera dichiarazione non menziona minimamente i rendimenti delle obbligazioni statunitensi a lungo termine. La dichiarazione è in vigore da gennaio 2012 ed è stata riaffermata nel gennaio 2026.

Sulla base di ciò, il report sottolinea che Walsh non ha il potere di cambiare unilateralmente la modalità di attuazione della politica della Federal Reserve. Qualora volesse promuovere un cambiamento nel quadro operativo, dovrebbe ottenere il sostegno collettivo dell’FOMC, una soglia tutt’altro che bassa.

Tassi a lungo termine: capacità di controllo limitata e rischi difficili da gestire

Il report approfondisce inoltre, dal punto di vista operativo, perché la Federal Reserve si affidi agli strumenti sui tassi overnight.

Si evidenzia che la Federal Reserve può controllare in modo diretto e preciso i tassi overnight, regolando dinamicamente i tassi e la gestione delle riserve, il tutto supportato da un’ampia esperienza operativa e con volatilità relativamente sotto controllo; il limite principale è che la trasmissione verso i tassi a lungo termine dipende dalle aspettative del mercato sul futuro percorso della politica. La Fed può influenzare tali aspettative solo in modo indiretto tramite comunicazione e forward guidance.

Di contro, il diretto impatto della Fed sui tassi a lungo termine è molto limitato, a meno di ricorrere a programmi massicci di acquisto di asset (LSAPs). Gli altri canali di influenza sono indiretti, agendo principalmente sulle attese di politica monetaria futura o sul term premium. Il report sottolinea in particolare che il term premium è difficile da gestire con precisione e vi è rischio di overshooting; in caso di perdita di controllo, la volatilità può essere assai marcata.

L’FOMC non rinuncerà facilmente agli strumenti controllabili

Il netto rialzo dei tassi a lungo termine della scorsa settimana costituisce già di per sé un segnale d’allarme, che ricorda all’FOMC il potenziale costo di operare al di fuori della propria sfera di controllo diretto. Secondo il report, è improbabile che l’FOMC sia disposto a sostenere strumenti di politica monetaria con esperienza ancora limitata e sottoposti a scarsa verifica empirica.

La conclusione finale di Bank of America Securities è chiara e concisa: Walsh non può modificare unilateralmente le consuetudini operative dell’FOMC, che continuerà presumibilmente ad affidarsi ai tassi overnight come fulcro della sua politica. La cosiddetta “manipolazione a quattro dimensioni” dei tassi a lungo termine è semplicemente un’interpretazione eccessiva da parte del mercato.

 

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