Con il rapido avanzamento dell’era post-quantistica, Sui prevede di implementare una cassaforte quantistica sicura sulla mainnet entro il 2026.
In breve
Sui ha in programma di implementare quest'anno sulla mainnet un vault quantistico sicuro approvato da NIST, per affrontare i rischi crittografici post-quantum che minacciano gli asset on-chain.
La blockchain di layer 1 Sui ha annunciato l'intenzione di introdurre nel corso dell'anno infrastrutture di sicurezza resistenti agli attacchi quantistici sulla propria mainnet, distribuendo due schemi di firma post-quantum approvati dal National Institute of Standards and Technology (NIST). Questa mossa mira a contrastare una minaccia sempre più rilevante: i potenti computer quantistici potrebbero decifrare le tecniche di crittografia a curva ellittica adottate dalla maggior parte degli account blockchain.
L'aggiornamento integrerà ML-DSA-65 come schema di firma nativo per gli account comuni, mentre si implementerà SLH-DSA-SHA2-128 basato su hash nei contratti intelligenti Move, a protezione dei vault ad alto valore. Poiché le chiavi Sui sono derivate coerentemente dal seed, gli utenti potranno migrare alle chiavi post-quantum sicure utilizzando la frase di recupero esistente senza creare nuovi account.
Inoltre, la funzione di alias in tempo reale dell'indirizzo di Sui consente agli account esistenti di aggiornare direttamente la propria chiave di autorizzazione, senza la necessità di trasferire asset altrove. La rete prevede di implementare quest'anno nella mainnet vault quantistici sicuri, con il lancio di account ML-DSA-65 nativi sulla testnet previsto entro la fine dell'anno, mentre la certificazione mainnet è programmata per il primo trimestre del 2027. Queste tempistiche sono ancora provvisorie, in attesa di audit indipendenti e feedback dalla testnet.
Esposizione on-chain e compressione della timeline quantistica
L'urgenza dell'aggiornamento deriva da una caratteristica fondamentale delle blockchain pubbliche: la chiave pubblica viene esposta in modo permanente nel momento in cui l'account effettua una transazione, rendendo possibili attacchi "collect now, forge later", dove l'attaccante può raccogliere dati crittografati e decifrarli in futuro quando l'hardware quantistico sarà sufficientemente avanzato. Nel marzo 2026, il team Google Quantum AI ha stimato che su macchine con elevata tolleranza agli errori e meno di 500 mila qubit fisici, bastano pochi minuti per recuperare una chiave privata partendo dalla chiave pubblica esposta.
Anche la timeline normativa ha subito un'accelerazione. Sebbene il National Institute of Standards and Technology (NIST) degli Stati Uniti inizialmente prevedesse la graduale eliminazione degli algoritmi classici entro il 2030 e il divieto totale entro il 2035, l'Executive Order n. 14412 firmato a giugno 2026 impone alle agenzie federali di adottare tecnologie di generazione di chiavi post-quantum entro la fine del 2030 e firme digitali post-quantum entro la fine del 2031. L'architettura di Sui è stata progettata per offrire flessibilità crittografica, consentendo l'aggiunta di nuovi schemi di firma senza modificare il consenso o lo stato esistente della rete. Questa scelta di design rende possibile una facile integrazione tramite aggiornamenti di protocollo ordinari anziché ricostruzioni radicali, permettendo alla rete di adattarsi in futuro all'avanzamento della tecnologia quantistica.

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