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Le entrate dell'AI di Microsoft dipendono fortemente da OpenAI, la quota potrebbe raggiungere il 70%

Le entrate dell'AI di Microsoft dipendono fortemente da OpenAI, la quota potrebbe raggiungere il 70%

华尔街见闻华尔街见闻2026/08/05 20:36
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Per:华尔街见闻

Nel corso dell'anno fiscale terminato a giugno di quest'anno, Microsoft ha registrato 24,1 miliardi di dollari di entrate da OpenAI. Il CEO di Microsoft aveva precedentemente dichiarato che al 31 marzo le entrate annualizzate del business AI di Microsoft ammontavano a 37 miliardi di dollari. Sulla base di questi dati, si stima che oltre la metà, probabilmente fino al 70%, delle reali entrate AI di Microsoft provenga da OpenAI, evidenziando il continuo alto livello di dipendenza di Microsoft da OpenAI.

La dipendenza finanziaria di Microsoft da OpenAI è molto più profonda di quanto precedentemente noto al pubblico.

Secondo i documenti presentati da Microsoft la scorsa settimana, nell'esercizio fiscale conclusosi a giugno di quest'anno, Microsoft ha ottenuto entrate da OpenAI per 24,1 miliardi di dollari. Questa cifra significa che OpenAI ha contribuito a più della metà del fatturato totale dell’attività AI di Microsoft, arrivando persino fino al 70% circa.

Questa rivelazione ha attirato grande attenzione dagli investitori. Il mercato si interroga da tempo sulla reale composizione delle entrate AI di Microsoft, e questi dati mostrano che, sebbene Microsoft abbia più volte sottolineato la continua espansione del proprio ecosistema AI, il motore principale della crescita rimane in larga misura legato a un’unica fonte.

L’analista di KeyBanc, Jackson Ader, ha affermato che la quota del contributo di OpenAI proveniente dai servizi cloud rispetto a quella derivante dagli accordi di ripartizione dei ricavi rimane una questione cruciale ancora irrisolta.

Al momento della pubblicazione, durante la sessione di metà giornata di mercoledì a Wall Street, il titolo Microsoft era in calo dello 0,5%.

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24,1 miliardi di dollari: quale contributo porta OpenAI a Microsoft

Nei documenti normativi presentati la scorsa settimana, Microsoft ha rivelato di aver registrato, nell’esercizio che si concluderà a giugno 2025, un fatturato di 24,1 miliardi di dollari proveniente da OpenAI.

Il CEO di Microsoft, Satya Nadella, aveva precedentemente dichiarato che, al termine del trimestre di marzo, il tasso di run-rate annualizzato del business AI dell’azienda era di circa 37 miliardi di dollari, ma Microsoft non ha aggiornato questa cifra totale durante la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre.

Secondo stime di Bloomberg, prendendo come riferimento la crescita su base annua del 123% comunicata nel trimestre di marzo, le entrate AI di Microsoft per l’esercizio annuale terminato a giugno ammonterebbero a circa 34 miliardi di dollari. Su questa base, i 24,1 miliardi di dollari provenienti da OpenAI rappresenterebbero circa il 70% del totale.

Microsoft ha reso pubbliche le dimensioni complessive del proprio business AI solo due volte: una nel trimestre di dicembre 2024, quando il tasso di run-rate annualizzato ha superato i 13 miliardi di dollari; l’altra nel trimestre di marzo 2025, con run-rate oltre i 37 miliardi di dollari.

La crescita tra le due divulgazioni ha impressionato il mercato, ma il peso specifico di OpenAI è emerso chiaramente solo con la pubblicazione di questi documenti.

Struttura della collaborazione: come paga OpenAI a Microsoft

In base all’accordo tra le due società, OpenAI paga a Microsoft le spese per la capacità computazionale, i costi legati allo sviluppo dei modelli AI e una quota dei ricavi in base alla ripartizione concordata.

Un portavoce Microsoft ha confermato che il dato di 24,1 miliardi di dollari include tutte le vendite e le quote di ricavi provenienti da OpenAI.

Jackson Ader sottolinea che questa composizione è fondamentale:

"Quanto maggiore è la parte delle entrate da OpenAI che proviene dalla fornitura di servizi, rispetto a quella derivante da ritorni sugli investimenti, tanto più positivo sarà il mio giudizio su questo business."

La sua logica è che le entrate da servizi riflettono una reale capacità di consegna commerciale, piuttosto che un contributo di bilancio derivante da accordi finanziari.

Microsoft cerca di diversificare la dipendenza, con risultati limitati

Di fronte alle preoccupazioni del mercato riguardo all'elevata concentrazione delle entrate da una sola fonte, negli ultimi anni Microsoft ha cercato attivamente di ridurre la propria dipendenza da OpenAI. L’azienda ha già sostenuto il concorrente Anthropic PBC e ha accelerato lo sviluppo di propri modelli AI.

Tuttavia, secondo quanto emerge dai dati pubblicati, questi sforzi non hanno ancora avuto un impatto sufficiente a livello di fatturato.

Se si considera il fatturato complessivo, la quota di OpenAI è inferiore al 10% — Microsoft, nel trimestre scorso, ha registrato nuove prenotazioni commerciali per circa 51 miliardi di dollari, trainate principalmente da una clientela al di fuori delle startup AI.

Tuttavia, in termini di incremento annuale delle prenotazioni, OpenAI rimane la principale fonte di contributo.

Tempistica della divulgazione: possibile relazione con il piano di quotazione di OpenAI

È interessante notare che la tempistica di questa divulgazione dettagliata è piuttosto significativa.

Secondo Olga Usvyatsky, ricercatrice contabile e fondatrice della società di analisi dati Nonlinear Analytics, la pubblicazione di tali informazioni potrebbe essere collegata ai piani di OpenAI per una prossima offerta pubblica iniziale (IPO).

Prima di questa divulgazione, Microsoft non aveva mai reso note in modo esplicito le entrate complessive ottenute da OpenAI.

Con l’avvicinamento di OpenAI al mercato pubblico, la relazione finanziaria tra le due società sarà soggetta a una valutazione più rigorosa, e gli investitori richiederanno maggiore trasparenza riguardo alla struttura della loro collaborazione.

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