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JPMorgan aumenta le previsioni sui rendimenti dei Treasury USA a lungo termine: panoramica delle opinioni sui tassi delle principali banche di Wall Street

JPMorgan aumenta le previsioni sui rendimenti dei Treasury USA a lungo termine: panoramica delle opinioni sui tassi delle principali banche di Wall Street

华尔街见闻华尔街见闻2026/08/03 21:26
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Per:华尔街见闻

JPMorgan è stata la prima a rivedere al rialzo le previsioni sui rendimenti dei titoli di Stato USA a lungo termine, fissando l'obiettivo di fine anno per il decennale al 4,85% e per il trentennale al 5,40%, consigliando posizionamenti sulla curva dei rendimenti più ripida. Goldman Sachs, Morgan Stanley, Barclays e JPMorgan condividono opinioni simili. Bank of America afferma che, se la Federal Reserve non chiarirà come intende contrastare l'inflazione, i Treasury USA riprenderanno la loro discesa; tuttavia, consiglia operazioni di appiattimento dello spread 2s10s, scommettendo sulla ripresa della credibilità della Fed. Scotiabank ritiene che il mercato stia sottovalutando la probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre e suggerisce di puntare sulla parte centrale della strategia butterfly 2s5s10s.

JPMorgan ha rivisto al rialzo la previsione sui rendimenti dei Treasury statunitensi a lunga scadenza, diventando così il fulcro delle discussioni sulle prospettive dei tassi di interesse a Wall Street questa settimana. Numerose principali istituzioni hanno pubblicato rapporti in cui esprimono opinioni, a volte divergenti e a volte concordi, sulla perdita di credibilità della Federal Reserve, sull’aumento del premio per rischio inflazione e sull’andamento della curva dei rendimenti.

La settimana scorsa, la Federal Reserve ha deciso di lasciare invariati i tassi di interesse e il presidente Waller ha rilasciato dichiarazioni che hanno sollevato ampi dubbi da parte del mercato sulla credibilità della Fed nel combattere l’inflazione. I strategist di JPMorgan, tra cui Jay Barry, hanno sottolineato nel report del 31 luglio che il calo dei rendimenti a breve termine e il rialzo dei rendimenti a lungo termine rappresentano "un riflesso delle preoccupazioni del mercato riguardo la credibilità della Fed".

Gli economisti di JPMorgan hanno quindi anticipato la previsione per la prima riduzione dei tassi da parte della Federal Reserve dalla seconda metà del prossimo anno a dicembre di quest’anno.

Complici il forte calo del prezzo del petrolio, il rendimento dei Treasury a 10 anni è sceso di circa 5 punti base lunedì fino a circa il 4,68%. Tuttavia, questa fluttuazione di breve periodo non ha cambiato il giudizio complessivo delle istituzioni circa la tendenza al rialzo dei tassi a lunga. La maggior parte delle istituzioni ritiene che l’aumento delle aspettative di inflazione e l’ampliamento del premio a termine continueranno a esercitare pressione sui rendimenti a lunga scadenza, rendendo difficile invertire a breve il trend di ulteriore irripidimento della curva dei rendimenti.

Venerdì scorso il rendimento a 30 anni ha raggiunto brevemente il 5,28%, il livello più alto dal 2007, per poi scendere leggermente lunedì a circa il 5,22%.

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JPMorgan: rialzo delle previsioni, suggerita la strategia di irripidimento della curva

JPMorgan ha rivisto la previsione di fine anno per il rendimento dei Treasury decennali USA dal 4,70% al 4,85% e quella a 30 anni dal 5,20% al 5,40%. Nel report si legge:

"Questi aggiustamenti derivano principalmente dal rinnovato ottimismo sui tassi break-even dell’inflazione e dalla previsione di un potenziale rialzo anche del premio a termine."

Sulla base di queste valutazioni, JPMorgan consiglia agli investitori di posizionarsi su operazioni che sfruttino un ulteriore ampliamento dello spread 2-10 anni, per cogliere le opportunità offerte dal proseguimento dell’irripidimento della curva dei rendimenti.

Barclays: spazio di rialzo residuo per i tassi a lungo termine, opportunità ancora sullo steepening

I strategiei di Barclays, tra cui Anshul Pradhan, nel report del 30 luglio ritengono che i tassi a lungo termine abbiano ancora spazio per salire per diversi motivi:

La solidità dell’economia porta alcune stime-modelle del tasso neutrale tra l’1,5% e il 2% e il mercato incorpora spazio per un premio a rischio inflazione più elevato, il che vanifica le reazioni positive degli investitori alle reiterazioni della Fed sull’impegno verso la stabilità dei prezzi.

Barclays sottolinea inoltre che l’attuale curva 2s30s è significativamente inferiore alla media storica di 150 punti base, quindi resta spazio di irripidimento.

La banca continua a consigliare di acquistare il forward rate a 5 anni su 5 anni, evidenziando: "A meno che il Presidente Waller non si impegni ad avviare un ciclo di rialzo dei tassi – il che sarebbe il contrario rispetto alla sua precedente posizione di non fornire alcuna guidance – i rendimenti a lunga continueranno a cercare una direzione all’interno di uno scenario economico in costante cambiamento".

Goldman Sachs e Morgan Stanley: posizione tattica sullo steepening, consigliata un’accurata copertura

I strategist di Goldman Sachs, tra cui George Cole e William Marshall, nel report del 31 luglio hanno dichiarato di preferire esprimere la view sull’incremento del premio per il rischio curva attraverso operazioni cross-market, mantenendo però cautela sulla durata del trend di bear steepening. Nel report si legge:

"Riteniamo che il bear steepening diffuso sia più un rischio tattico che strutturale; è più razionale coprire il rischio di rialzo dei tassi prendendo posizione direzionale sulla parte centrale della curva."

I strategist di Morgan Stanley, tra cui Matthew Hornbach e Martin Tobias, nello stesso giorno hanno ribadito la view favorevole allo steepening 7s30s sulla curva dei Treasury USA, ma suggeriscono di coprire il portafoglio acquistando il put spread SFRU6 95.9375/95.875, al fine di proteggersi dai rischi associati ai dati sull’occupazione e CPI delle prossime due pubblicazioni, che potrebbero rafforzare le aspettative di un rialzo dei tassi a settembre.

Il report avverte che, qualora il dato CPI dell’11 settembre fosse superiore alle attese, "il mercato potrebbe prezzare più di un singolo rialzo da 25 punti base nella riunione di settembre".

Banca of America: suggerita la strategia di flattening 2s10s, puntare sul recupero di credibilità della Fed

Il strategist di Bank of America Mark Cabana ritiene che, se la Fed non sarà in grado di spiegare meglio come intende realizzare il target del 2% di inflazione, il calo dei Treasury USA tornerà a verificarsi.

Ha dichiarato che il sell-off sui titoli a lunga che ha portato i rendimenti su massimi ventennali mercoledì scorso sia stato “un tipico shock sulla credibilità inflazionistica”. Quel giorno, il presidente della Fed Waller non è riuscito a fornire agli investitori una spiegazione su come la Fed intenda contenere gli aumenti dei prezzi.

“È ottimo essere determinati a raggiungere il 2% di inflazione, ma a meno che non ci spieghiate come pensate di riuscirci, non vi crederemo”, ha dichiarato Cabana in un’intervista, “e non potete ingannare il mercato obbligazionario, che vedrà sempre la verità”.

La banca suggerisce inoltre di acquistare OIS su FOMC gennaio 2027 per difendersi da una Fed eventualmente più aggressiva verso l’inflazione, oltre a mantenere posizioni sui tassi a 2 anni e a raccomandare la strategia di flattening 2s10s.

Bank of America sottolinea anche che qualora i rendimenti a lungo dovessero restare sotto pressione, la Fed potrebbe recuperare credibilità attraverso dichiarazioni ufficiali o pubblicazioni sui media da parte di esponenti di alto profilo.

Scotiabank: la probabilità di rialzo a ottobre è sottovalutata, c’è spazio per operazioni di trading

I strategist di Scotiabank Boris Sender e Rachel Zheng nel report del 31 luglio hanno espresso una posizione differente, ritenendo che il mercato stia sottovalutando la probabilità che la Fed prenda una decisione sui tassi nella riunione FOMC di ottobre.

La banca consiglia di prendere posizione long sull’OIS della riunione FOMC di ottobre, e short sulle riunioni di settembre e dicembre, per catturare questa distorsione di prezzo.

Inoltre, Scotiabank privilegia strategie long sulla parte centrale del butterfly 2s5s10s, per beneficiare di possibili dati deboli sull’occupazione non agricola, da una guidance invariata del Tesoro USA sulle emissioni e da ulteriori segnali di policy dalla Fed.

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