Anteprima del CPI di stasera: incluso per la prima volta il "Iran Risk Premium", i trader aumentano la copertura contro l’inflazione
BlockBeats News, 10 aprile. Il rilascio dei dati CPI degli Stati Uniti di questa sera dovrebbe riflettere in modo significativo il cosiddetto "Iran Premium" per la prima volta, spinto dall'impennata dei prezzi del petrolio. Il mercato si aspetta che l'aumento di questo mese raggiunga un massimo quasi quadriennale, con l'inflazione che torna a essere una variabile centrale nella valutazione degli asset.
Nel settore obbligazionario, i trader si sono posizionati proattivamente per copertura dal rischio, aumentando in modo significativo le loro posizioni in opzioni che puntano sull'aumento dei rendimenti dei Treasury USA a 5 e 10 anni. Un sondaggio di JPMorgan mostra che il sentiment attuale nel mercato spot è sceso ai livelli più bassi delle ultime tre settimane per quanto riguarda le posizioni nette lunghe.
Dal punto di vista macroeconomico, i dati solidi sulla creazione di posti di lavoro non agricoli hanno attenuato le preoccupazioni sulla crescita, spostando nuovamente l'attenzione del mercato sull'impatto dei costi energetici. Il Brent crude oil ha registrato un aumento cumulativo di quasi il 60% dall'inizio dell'anno, rafforzando ulteriormente le aspettative di un'inflazione crescente.
Le aspettative sui tassi di interesse si sono simultaneamente irrigidite. Attualmente, il mercato prezza solo circa una probabilità del 30% di un taglio dei tassi di 25 punti base nel 2026, molto meno rispetto alle precedenti aspettative di diversi tagli all'inizio dell'anno.
Le opinioni istituzionali ritengono che, con la combinazione di un mercato del lavoro resistente e prezzi dell'energia in aumento, il potenziale di ribasso per i tassi d'interesse a breve termine sia limitato. Se il CPI confermerà una ripresa dell'inflazione, le aspettative di tagli "più tardi e meno frequenti" saranno ulteriormente rafforzate.
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