Societe Generale-FORGE lancia la stablecoin EURCV su Stellar
Societe Generale-FORGE, il ramo crypto della società bancaria francese Societe Generale, ha distribuito la sua stablecoin denominata in euro sulla blockchain Stellar, completando un'espansione multichain annunciata per la prima volta nel 2025.
La stablecoin, conosciuta come EUR CoinVertible (EURCV), è progettata per essere conforme al quadro normativo dei Mercati delle Cripto-Attività (MiCA) dell’Unione Europea e rappresenta un euro tokenizzato emesso dall’azienda per l’utilizzo nei mercati degli asset digitali.
Secondo l’azienda, l’implementazione su Stellar mira ad ampliare l’utilizzo della stablecoin nelle applicazioni finanziarie basate su blockchain e nei servizi di asset tokenizzati.
SG-FORGE ha affermato che Stellar offre un’elevata velocità di transazione, basse commissioni di rete e supporto nativo per asset tokenizzati. La rete include anche un exchange decentralizzato che consente agli utenti di scambiare asset digitali direttamente on-chain.
Societe Generale-FORGE ha lanciato per la prima volta la stablecoin EUR CoinVertible (EURCV) su Ethereum nell’aprile 2023. La stablecoin è completamente garantita da riserve costituite da depositi bancari e asset liquidi di alta qualità in rapporto uno a uno, e ad oggi vanta una capitalizzazione di mercato di circa 452 milioni di dollari, secondo i dati di DefiLlama.
Lo sviluppo arriva poche settimane dopo che SG-FORGE ha distribuito EUR CoinVertible su XRP Ledger, segnando la terza rete blockchain della stablecoin dopo Ethereum (ETH) e Solana (SOL).
A gennaio, la stablecoin è stata utilizzata dalla rete bancaria globale SWIFT in un progetto pilota che ha dimostrato lo scambio e il regolamento di bond tokenizzati utilizzando sia valute fiat che digitali.
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La spinta europea sulle stablecoin
Nonostante l’interesse crescente verso i token denominati in euro, il mercato delle stablecoin resta dominato da asset ancorati al dollaro USA. Il Tether’s USDT (USDT) detiene una capitalizzazione di mercato di circa 185 miliardi di dollari, rappresentando quasi il 60% del settore, mentre il Circle’s USDC (USDC) raggiunge circa 78 miliardi di dollari.
L’adozione di dollari digitali negli Stati Uniti è accelerata dopo l’approvazione del GENIUS Act nel luglio 2025, che ha fornito maggiore chiarezza normativa agli emittenti di stablecoin. La capitalizzazione totale di mercato è passata da circa 260 miliardi di dollari del 20 luglio a oltre 314 miliardi di dollari attuali, secondo i dati di DefiLlama.
Nel frattempo, l’Europa ha adottato un approccio normativo più restrittivo. Il quadro MiCA dell’Unione Europea ha introdotto nuove regole per gli emittenti di stablecoin nel giugno 2024, richiedendo alle aziende che operano nello Spazio Economico Europeo di ottenere una licenza di moneta elettronica in almeno uno Stato membro UE.
La normativa ha spinto diversi exchange, tra cui Coinbase, OKX, Bitstamp, Uphold e Binance, a rimuovere o limitare il supporto per le stablecoin che non avevano ottenuto l’autorizzazione secondo il quadro normativo. Anche Tether ha deciso di interrompere la sua stablecoin ancorata all’euro EURT.
A novembre, funzionari della Banca Centrale Europea hanno avvertito che la crescita delle stablecoin ancorate al dollaro USA potrebbe indebolire la sovranità monetaria dell’Europa, aumentando la dipendenza da asset digitali denominati in dollari.
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