Iotex conferma un exploit da 2 milioni di dollari e sospende la chain
IoTeX ha dichiarato di aver contenuto un attacco hacker che ha comportato perdite per circa 2 milioni di dollari e ha sospeso le operazioni della chain per 24-48 ore al fine di implementare aggiornamenti di sicurezza.
La piattaforma blockchain ha contestato le stime on-chain che indicavano un furto di 4,3 milioni di dollari, confermando invece che “l’impatto dell’exploit è intorno ai 2 milioni di dollari (inclusi USDC, USDT, IOTX e WBTC).”
In una dichiarazione precedente, IoTeX aveva riconosciuto “attività sospette riguardanti una cassaforte di token IoTeX” e aveva affermato:
“La perdita potenziale è inferiore rispetto a quanto suggeriscono le voci circolanti,”
Aggiungendo che stava coordinando con i principali exchange e le forze dell’ordine per tracciare e congelare gli asset rubati.
L’analista on-chain Specter ha riportato che una chiave privata compromessa potrebbe aver permesso all’attaccante di svuotare diversi asset contrattuali, tra cui USDC, USDT, IOTX, PAYG, WBTC e BUSD, prima di convertire i fondi in ETH e bridgeare almeno 45 ETH su Bitcoin.
Specter ha inoltre osservato la creazione di 111 milioni di token CIOTEX, suggerendo che l’attaccante abbia temporaneamente ottenuto il controllo delle funzioni di emissione dei token ed eseguito un processo di riciclaggio multi-step attraverso varie chain.
IoTeX ha descritto l’incidente come un “attacco pianificato da tempo da parte di attori professionisti che hanno preso di mira più chain” e ha affermato di aver agito rapidamente con exchange e partner di sicurezza per limitare ulteriori danni.
Esclusione di responsabilità: il contenuto di questo articolo riflette esclusivamente l’opinione dell’autore e non rappresenta in alcun modo la piattaforma. Questo articolo non deve essere utilizzato come riferimento per prendere decisioni di investimento.
Ti potrebbe interessare anche
I rendimenti dei titoli di Stato statunitensi rimangono elevati! I costi di prestito elevati continuano a colpire l’economia americana, mentre la febbre degli investimenti in AI accentua la divergenza con le prestazioni dell’economia reale
Con il rendimento dei titoli di Stato USA a 10 anni che si mantiene sopra il 5%, gli investitori iniziano a concentrarsi su una questione che potrebbe essere ancora più importante delle fluttuazioni di mercato nel breve termine: quali saranno le conseguenze per l’economia e i mercati finanziari se il costo del debito negli Stati Uniti dovesse rimanere elevato a lungo termine?
Mercati azionari USA overnight | Il raffreddamento dei dati occupazionali di settembre supporta la sospensione degli aumenti dei tassi da parte della Fed; i tre principali indici chiudono in rialzo, SpaceX (SPCX.US) guadagna il 7,35%
Alla chiusura, il Dow Jones è aumentato di 250,88 punti (+0,49%), attestandosi a 51.177,44 punti; l'indice S&P 500 è salito di 56,32 punti (+0,73%), raggiungendo 7.722,77 punti; il Nasdaq Composite è aumentato di 319,27 punti (+1,19%), arrivando a 27.190,86 punti.
Wash minimizza la guida prospettica sui tassi di interesse; i discorsi di due alti funzionari della Federal Reserve continuano a influenzare il mercato; le aspettative di rialzo dei tassi per ottobre si raffreddano significativamente.
Nonostante il presidente della Federal Reserve, Walsh, abbia dichiarato chiaramente di non voler fornire al mercato indicazioni esplicite sul percorso dei tassi di interesse tramite la guida prospettica, i discorsi di due alti funzionari della Federal Reserve di questa settimana hanno comunque influenzato significativamente le aspettative degli investitori.

Il differenziale tra i titoli di Stato di Francia e Germania raggiunge il massimo dai tempi della crisi del debito europeo, la BCE affronta uno "scenario da incubo": intervenire per salvare il mercato o mantenere la credibilità?
Lo spread tra i titoli decennali di Francia e Germania ha raggiunto circa 150 punti base, il livello più alto dalla crisi del debito dell’eurozona nel 2012. Il CDS a 5 anni della Francia è salito a circa 87 punti base, il massimo dall'inizio del 2013. Il mercato specula se la BCE attiverà lo strumento TPI, ma i problemi francesi derivano da un reale disavanzo fiscale fuori controllo e uno stallo politico, non da vendite di mercato "infondate e disordinate". Un intervento della BCE comprometterebbe la sua credibilità, mentre la mancata azione potrebbe comportare rischi di contagio.

